Spoiler alert. Didone sulla spada: “Ma che regalo di…”

Amor vincit omnia (soprattutto l’amore per se stessi). Finalmente un finale alternativo Lì, su quella spiaggia bianchissima a contemplare l’azzurro del mare e a fissare l’orizzonte, Didone. Splendida e fiera nell’aspetto, intenta a riportare il pensiero indietro nel tempo, a quel passato intriso di dolore, sofferenza e amore come a volerlo fissare in uno sguardo […]

Macchina fotografica e tanta curiosità: chi è Maria Catalano

Sul tuo sito e sulla tua pagina Facebook, si legge Maria Catalano “fotografa di scena”. Ti andrebbe di spiegare ai lettori di CasiQuotidiani in che cosa consiste questo ruolo? Il fotografo di scena si occupa di scattare immagini direttamente sul set di un film o durante uno spettacolo teatrale, ma può seguire anche il “dietro […]

Il mondo greco e latino secondo Daniela Balsano

Daniela Balsano in sintesi Daniela Balsano è nata a Monreale, in provincia di Palermo, il 16/09/78. Maturità classica, laurea in lettere classiche, abilitazione all’insegnamento in tutte le classi di concorso inerenti all’insegnamento della letteratura italiana, latina e greca, storia e geografia. Diploma di specializzazione in metodologie didattiche. Mamma di un meraviglioso ragazzo di 11 anni. […]

“Donne di oggi” sempre più “Donne di ieri”

Sembra che in una società come la nostra troppo veloce, troppo “smart”, troppo egoistica, troppo… le grandi storie del passato corrano alla stessa velocità come a voler dire: “Fermatevi! Poco o nulla è cambiato tra noi e voi”. Omero, Saffo, Teocrito, Eschilo, Sofocle, Euripide, Cicerone, Seneca… hanno un potere pazzesco, ti entrano dentro e ci […]

Luce d’estate ed è subito notte – Jón Kalman Stefánsson

Un grumo di case in mezzo allo sterminato territorio islandese e, in questo grumo, un pugno di persone intente a vivere la propria esistenza. Ognuno eroico a modo suo, ognuno con una forte connotazione psicologica e una vena di follia, descritti con una prosa misurata e un’empatia distaccata. Bravo l’autore a creare un rapporto diretto […]

“Mi sentivo come un animale da raccontare”

Giovanni Cangemi (nella foto in b/n), artista di origine siciliana, a Bologna dal 2014, si racconta ancora una volta ai lettori di CasiQuotidiani svelando alcuni dettagli di uno dei suoi ultimi progetti: “Bestiarium”. Lavoro dal titolo enigmatico e arcano, ancora in divenire, racconta un lungo percorso di dolore, un malessere convertito e trasformato in (e […]

A sangue freddo – Truman Capote

Cos’è che determina un capolavoro? Non si può negare che questo sia un caposaldo della letteratura contemporanea, il primo “reportage narrativo” propriamente detto, frutto di un impegno più che notevole da parte dell’autore e oggetto di critiche entusiastiche da ogni dove. Ciò detto, le emozioni che ho provato leggendolo sono state pari a zero, non […]

“Mi sono resa conto che lui può essere anche la mia forza”.

Per farti conoscere ai lettori di CasiQuotidiani, racconta un po’ di te: chi è e cosa fa nella vita Giulia Batistoni? Dunque, sono di certo una persona che tentava di non aprire il discorso con un allora; adesso che ho piazzato il mio dunque, posso andare avanti. Sono l’ultima di sei figli e, per ribellione, […]

La casa delle belle addormentate – Yasunari Kawabata

Riconosco il pregio della finissima cesellatura di un personaggio – il protagonista – i cui pensieri e sensazioni emergono man mano che il romanzo si srotola davanti ai nostri occhi come un tatami preparato per la notte. Riconosco la delicatezza delle descrizioni di atmosfere ovattate, che cullano pensieri in equilibrio tra sonno e veglia, vita e […]

“Ho alzato il cappello e ho salutato l’Estate…”

Iniziamo dal nome e dal logo: chi c’è dietro JagannathPremaGiovBertacchi?Jagannath Prema siamo io (Francesca Scialpi) e Giovanni Bertacchi (in foto), compagni nella vita e nel lavoro; Raffaella, la nostra collaboratrice alla vendita, e le nostre preziose sarte che producono per noi diversi modelli di cappelli in tessuto. Il cappellaio matto è Giovanni, per tutti Gianni, da tempo artigiano ed esperto del cappello, precisamente da quando il Sig. Campagni, storico cappellaio di Siena, chiuse l’attività una ventina d’anni fa e gli trasmise la passione per questo lavoro, ma soprattutto gli strumenti per la realizzazione del cappello. Possediamo più di 200 antiche forme in legno che hanno attraversato tutto il ‘900 su cui modelliamo i cappelli a mano, e altrettante forme disegnate da noi in alluminio che utilizziamo con la pressa a pedale e idraulica.

Sul vostro profilo Instagram, si leggono frasi molto concise, ben diverse dai soliti slogan commerciali o dai seducenti richiami di content marketing. Vi andrebbe di spiegare ai lettori di CasiQuotidiani, partendo dalle quattro frasi seguenti, il perché di una tale scelta “narrativa”?
1. Artigiani per passione
2. Mestiere da generazioni
3. Il nostro lavoro è vita realizzata
4. Non compriamo followers

È una sintesi di quello che siamo anche se è difficile spiegare in poche parole la passione per il lavoro, la memoria del passato, la gioia nel fare ciò che ci piace fare e l’essere apprezzati per quello che facciamo.
La nostra più grande passione è la ricerca dei materiali con cui si può dare forma al cappello, oggetto dimenticato per anni e tornato oggi tanto di moda da riempire le vetrine di tutti i negozi delle città. La maggior parte di questi è però di carta o di plastica e poche persone conoscono davvero l’importanza della materia prima che andremo a mettere in testa.

Ogni anno viaggiamo in Europa per le antiche fabbriche di lavorazione della lana e del pelo di coniglio ottenuto esclusivamente dalla tosatura, in Ecuador per la paja toquilla da cui deriva il famoso panama (in foto lavorazione della Carludovica palmata dalla quale deriva il panama) e in tutto il mondo, perché la ricerca è continua ed entusiasmante. Un’altra passione è creare manualmente il feltro seguendo l’intero processo, cioè dalla tosatura della pecora e dal lavaggio della lana fino alla tintura e alla trasformazione in feltro con acqua calda e sapone.

Cardatura (lana e feltro) fatta a mano
Cardatura (lana e feltro) fatta a mano

È un mestiere davvero affascinante, basti pensare ai famosi cappelli di paglia di Firenze, intrecciati a mano dai primi del ‘700 sino alla metà del secolo scorso dalle trecciaiole (donne contadine della zona di Signa e Campi Bisenzio che con particolare maestria intessevano gli steli del grano marzuolo creando trecce pregiatissime con cui si confezionavano cappelli unici ed eleganti), diventati un prodotto artigianale tipico della Toscana.
Gianni ha iniziato dapprima come ambulante rivenditore di cappelli prodotti in Italia; ha aperto il primo negozio a Siena quasi dieci anni fa e un altro a Vancouver, e dopo varie vicissitudini familiari e di salute, con tanto impegno è riuscito a creare una produzione propria.

Così dal 2017 siamo in uno dei posti più belli del mondo – nel vicolo di San Pietro (foto a sinistra) cioè in piazza del Campo – e con il nostro laboratorio visitabile a 200mt. Per questo il nostro lavoro è vita realizzata: un mestiere non si può improvvisare, ci vogliono anni, esperienza e tanto amore. Dal nostro negozio, nella bellissima Siena, passano migliaia di persone provenienti da tutte le parti del mondo: un’immensa ricchezza culturale che permette di confrontarci ogni giorno con la bellezza della diversità.
I “followers” ci interessano se dietro esiste un contatto personale perché, per noi, è importante instaurare relazioni di questo tipo dove, per farla breve, non si parla di “clienti”, ma di amici con i quali esiste uno scambio, un rapporto di fiducia anche se a distanza.

L’essere umano è anche ciò che indossa. Il cappello è quel dettaglio che crea un’identità. Qual è la caratteristica più unica e più apprezzata dei vostri cappelli?

Principalmente la versatilità perché le nostre forme seguono uno stile classico rivisitato e, soprattutto, la qualità del materiale, da cui derivano di conseguenza traspirazione e confort.

L’attuale situazione di emergenza da Coronavirus sta mettendo a rischio intere categorie professionali. I mezzi online, tramite ad esempio sistemi di e-commerce e siti web dedicati, sono al momento l’alternativa per movimentare il commercio. In che modo JagannathPremaGiovBertacchi si relaziona oggi con i propri clienti? Chi desidera acquistare un vostro prodotto, può farlo? Come?

Il sito web è attualmente in costruzione, ma grazie all’iniziativa “Solidarietà digitale” promossa dal Governo, è possibile acquistare da casa propria attraverso un link di pagamento che inviamo tramite email o social collegato direttamente al nostro Pos, per cui un metodo sicuro e immediato.
Per chi volesse maggiori informazioni, ecco i nostri contatti:  telefono 0577 283982 e-mail jagannathprema@hotmail.com e Instagram @JagannathPremaGiovBertacchi.

Online o in presenza, presto avremo bisogno di cappelli estivi: quali sono i vostri modelli più venduti? Un suggerimento per i lettori del nostro blog così non solo eviteranno look
démodé, ma potranno scegliere la qualità dei cappelli a firma JagannathPremaGiovBertacchi.

Leggi di più a proposito di “Ho alzato il cappello e ho salutato l’Estate…”

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