Perché leggere “Il Palio di Siena. Una festa italiana”, il nuovo libro di Duccio Balestracci

Dopo aver ascoltato un’articolata presentazione sul nuovo e quanto mai interessante libro del professore Duccio Balestracci – “Il Palio di Siena. Una festa italiana”, edito da Laterza -, e aver colto tutta l’elettricità che si respira in città a ridosso del Palio del 2 luglio, rifletto su questa dimensione di una festa italiana (per l’appunto), eppure unica. Leggi di più a proposito di Perché leggere “Il Palio di Siena. Una festa italiana”, il nuovo libro di Duccio Balestracci

Le stigmate di Santa Caterina

Il 16 febbraio 1630 II Papa Urbano VIII (al secolo Maffeo Barberini) dichiara valide le stigmate di Santa Caterina ponendo così fine alla diatriba, che durava da secoli, tra l’Ordine domenicano, a cui la Santa apparteneva (era una Mantellata) e l’Ordine dei francescani, che rivendicavano come uniche stigmate reali quelle di San Francesco. Leggi di più a proposito di Le stigmate di Santa Caterina

Un’eclissi di Luna da 103 minuti, record tra gli astri

Una data importante quella del 27 luglio 2018 per astronomi, scienziati, romantici e per tutti i curiosi del mondo: oggi ci sarà infatti l’eclissi di Luna più lunga del Ventunesimo secolo. Se si è fortunati e se le nuvole lo permettono, questa volta anche in Italia si potrà ammirare a occhi nudo la lunga eclissi che inizierà più o meno alle 19, quando ancora ci sarà il Sole nel cielo, e raggiungerà il suo picco dopo le 22 al calar della notte. Leggi di più a proposito di Un’eclissi di Luna da 103 minuti, record tra gli astri

No a San Bernardino e Santa Caterina su Palazzo Pubblico

L’11 aprile 1634 è quando gli Ufficiali di Biccherna chiedono alla Balia di essere autorizzati a far dipingere sulla facciata del Palazzo Pubblico San Bernardino e Santa Caterina, nostri concittadini, in memoria d’essere stati nostri preservatori nel tempo del contagio. La Balia decide di incaricare il proprio Priore ed un cittadino affinché analizzino la bontà […]

“Le armi, i cavalli e l’oro”, chi era Giovanni Acuto?

Il 14 marzo 1394 moriva il condottiero John Hawkwood, il cui nome era stato italianizzato in Giovanni Acuto. Era nato in Inghilterra, a Sible Hedingham, in un anno intorno al 1320. Siena ci aveva dovuto fare i conti ripetutamente, perché l’Acuto era stato, per una parte notevole della sua vita, al servizio di Firenze e, nelle numerose guerre che, nel Trecento, si erano combattute fra le due città (sia direttamente, sia per “interposto nemico”), l’Acuto aveva ripetutamente devastato le campagne senesi, tanto nel corso di regolari campagne, quanto attraverso i raid che le compagnie militari effettuavano in proprio quando, finita la condotta con una città o un signore, si “servivano da sole” razziando il primo territorio che trovavano. Leggi di più a proposito di “Le armi, i cavalli e l’oro”, chi era Giovanni Acuto?

Per non dimenticare

Il 21 gennaio 1982, intorno alle 10, un commando di Prima Linea (una diramazione delle formazioni armate delle “Brigate Rosse”) composto da sette uomini, rapina uno sportello del Monte dei Paschi in un quartiere residenziale di Siena e, adottando una tattica di fuga non usuale, sale sull’autobus di linea Siena-Montalcino per far ritorno in quello che verrà successivamente scoperto come un covo “logistico” a Buonconvento. Leggi di più a proposito di Per non dimenticare

Il perché dei colonnini in Piazza del Campo

Il 16 gennaio 1808 iniziano i lavori per l’istallazione, intorno a Piazza del Campo, di 71 colonnini, oltre ad altri 19 che vengono posti di fronte al Palazzo Pubblico. Tra i colonnini che, a lavoro ultimato, circonderanno tutta la Piazza, durante i Palii venivano montate delle catene che avevano lo scopo di contenere gli spettatori; […]

La gestione dell’acqua a Siena

Il 15 gennaio 1729 si riprende e ribadisce con vigore un bando già emanato il 15 settembre 1691 in base al quale si vietava a chi possedeva buche o pozzi comunicanti con i bottini di intorbidare l’acqua. Doveva, inoltre, essere installato nel punto di congiunzione tra i bottini e il condotto privato un misuratore che […]

Il Carnevale a Siena

  A Siena il Carnevale si festeggiava giocando alla pugna e alla pallonata nel Campo. E se la pugna era una sorta di scazzottata generale praticata sin dal Medioevo, la pallonata era simile, solo che stavolta lo scopo era buttare un pallone, di solito lanciato dall’alto della Torre del Mangia ad inizio partita, nella porta […]