La storia siamo noi

Il 7 dicembre 1867 muore a Viterbo Aurelio Mecatti. Aurelio Mecatti (1848-1867) tipografo senese, aderisce giovanissimo al movimento garibaldino. Mecatti a 18 anni (nel 1866) raggiunge Barletta per unirsi alle Camicie Rosse, ma non viene arruolato perché il suo fisico è ritenuto troppo fragile.

 

Ci riprova l’anno successivo e, finalmente, nel 1867 si unisce alla colonna garibaldina comandata da Giovanni Acerbi nel suo quartier generale di Torre Alfina, in provincia di Viterbo. Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre di quello stesso anno la sua compagnia muove verso Viterbo, ma si scontra con un gruppo di gendarmi pontifici.

 

Mecatti, purtroppo, viene ferito subito ed in maniera grave al braccio e all’occhio destro. Le truppe dell’Acerbi conquistano Viterbo e viene proclamata la dittatura di Garibaldi, oltre a promuovere un plebiscito per l’annessione al Regno d’Italia. Ma ben presto le truppe pontificie riconquistano la città e a Viterbo il nostro Mecatti muore da prigioniero e non da eroe.

 

 

 

Maura Martellucci

 

 

 

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Autore dell'articolo: A cura della Redazione

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