Una mostra da “toccare” al Santa Maria della Scala di Siena

Che cos’hanno in comune il Santa Maria della Scala di Siena, il Glucksman, University College Cork in Irlanda e il Muzej suvremene umjetnosti Zagreb, in Croazia oltre a essere sedi museali di eccellenza? La mostra da “toccare” dal titolo Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience.

La mostra, curata da Gregorio Battistoni e Samuele Boncompagni, sarà fruibile al SMS a Siena dal 6 aprile al 4 luglio e ha tra gli obiettivi quello di avvicinare anche le persone con disabilità visiva alle opere di Josef e Anni Albers (pittore, designer e teorico del colore lui; appassionata alla trasformazione dei tessuti in esempi d’arte astratta lei) artisti da sempre interessati all’abbattimento di qualunque possibile barriera percettiva.

Abbracciare un pubblico più ampio è quindi possibile grazie all’uso di particolari tecnologie le quali, in linea con l’approccio sperimentale dei due artisti e con la loro passione per i materiali, permettono incredibili suggestioni sensoriali (non solo uditive ma anche tattili).

Via ogni possibile barriera: chiunque, vedenti e non vedenti, avrà la possibilità di toccare ben cinque opere originali dei due artisti in modo da ampliare le rispettive capacità percettive in un rapporto intimo e unico tra l’opera e quindi la visione del duo, e la conoscenza “partecipata” che ogni singolo spettatore può registrare tra mente e sensi.

 

Autore dell'articolo: A cura della Redazione

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