Poiché ero carne – Edward Dahlberg

Ancora un libro faticoso. Per fortuna, almeno nella lettura se non nella corsa, ho una resistenza da maratoneta! E per fortuna ho letto e studiato Bibbia e classici greci da giovane, perché altrimenti non so cosa avrei apprezzato di questa opera obiettivamente pesante, carica di riferimenti veterotestamentari e classicheggianti, ma gustosissima, ironica e affascinante, ad avere la forza di stare al gioco.

È un’autobiografia sui generis che si svolge in terza persona per gran parte della narrazione, e che sviscera i due miti più conosciuti dell’ebraismo – la madre e l’errante – da un punto di vista originale e personalissimo.

 

Una storia di povertà e cultura, di testardaggine e paura, di voglia di riscatto e attaccamento alle proprie radici, di amore materno e filiale, raccontata in una prosa limpida e raffinata.

 

Ariela Faso

 

Autore dell'articolo: A cura della Redazione

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