The two hotel Francforts – David Leavitt

Lisbona, 1940: terra di confine, luogo sospeso tra la guerra e la sicurezza, in cui anche il tempo sembra sospeso. E sospesi nel tempo e nello spazio appaiono i quattro personaggi più un cane che danno vita ad una storia insolita, durante le poche settimane di attesa del temuto e desiderato rientro a New York.Sembra una danza, questa storia evanescente, raccontata con una tecnica impeccabile in uno stile elegante e raffinato, tragica e comica, che si ferma e ricomincia: è tutto un roteare di situazioni, di porte girevoli, di ascensori e funicolari, di case abbandonate e case acquistate, di relazioni che si intersecano, di passati taciuti, di futuri negati.

Niente è come sembra, niente ha davvero valore, amicizia amore e morte si mescolano, nella culla dei segreti che ognuno porta con sé nel passato, nasconde nel presente e svela nel futuro. E poiché il presente fa paura, il passato è crudele e il futuro incerto, la situazione di passaggio si presta ad amplificare le caratteristiche più nascoste, le voci interiori, i desideri sopiti e gli affetti celati.

Due coppie, un cane, una città: Lisbona e il suo fascino decadente, Lisbona e le sue prospettive orizzontali e verticali, il suo mare e i suoi elevadores, il Barrio e il castello, i Café e i due hotel con lo stesso nome. Lisbona che ospita e che intrappola, sfondo vivo e imprescindibile per lo svolgimento del percorso di riconoscimento, di smarrimento e di ritrovamento e infine di perdita, ma anche di salvezza.

 

Ariela Faso

Autore dell'articolo: Simona Merlo

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