La svolta – Tim Winton  

Una raccolta di racconti che ho letto con gusto. Strano, perché i racconti in genere non fanno per me. Ci metto tempo ad entrare in una storia e il genere troppo breve mi impedisce di trovare il mio ritmo nella lettura. Stavolta invece, complice la scrittura potente e accattivante, complice il fatto che comunque i racconti sono tutti ambientati nello stesso luogo, complice il fatto che molti personaggi compaiono in più racconti da punti di vista diversi, sviluppando aspetti e completando personalità, sono rimasta intrappolata da queste storie che si incrociano, dalla narrazione asciutta ma non accidentata, dalla crudezza del narratore e dalla profondità del narrato.

I primi racconti sono secondo me i migliori, più freschi, più compatti e dal ritmo più impellente. Dalla metà del libro, proprio dal racconto che dà il nome al tutto, mi sembra si tracci proprio una frattura: ritornano personaggi già visti, le storie si fanno più costruite, il quadro si fa più chiaro e ricco, ma lo stile si appesantisce.

Nel complesso rimane una buona lettura, una scrittura potente e diretta, con i personaggi che prendono vita sotto la penna intelligente e arguta di Winton, con l’Australia cruda e selvaggia che penetra nelle pagine come sabbia del deserto, come le onde dell’oceano, come l’amarezza che non dà tregua a nessuno, come la violenza che deturpa le vite, come l’amore inespresso, come la fiducia mal riposta, come il riscatto che non ripaga.

Ariela Faso

Autore dell'articolo: Simona Merlo

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