Premio Giacomo Matteotti 2020

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha indetto la 16a edizione del Premio Giacomo Matteotti dedicato alle opere che illustrano gli ideali di fratellanza tra i popoli, di libertà e giustizia sociale.

Il Premio è suddiviso in tre sezioni.

Sezione “saggistica” (premio euro 10.000)
Possono concorrere le opere in lingua italiana di carattere saggistico di autori, anche stranieri, viventi alla data di pubblicazione del presente bando, pubblicate in volume per la prima volta nel periodo tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019.

Sezione “opere letterarie e teatrali” (premio euro 10.000)
Possono partecipare le opere in lingua italiana di carattere letterario, teatrale e poetico (nella loro stesura o messa in scena) di autori, anche stranieri, viventi alla data di pubblicazione del presente bando, pubblicate in volume o rappresentate al pubblico per la prima volta nel periodo tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019.

Sezione “tesi di laurea” (2 premi da euro 5.000 ciascuno)
Possono concorrere al premio coloro che abbiano conseguito la laurea o il dottorato in qualsiasi Università, italiana o straniera, nel periodo tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019, discutendo una tesi, in qualunque disciplina, sulla figura di Giacomo Matteotti o sugli ideali che ne hanno ispirato la vita.

La domanda di partecipazione va redatta in carta semplice (online tutti i documenti necessari), e le relative opere devono pervenire entro novanta giorni (il 27 aprile 2020) dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale. al seguente indirizzo:

“Presidenza del Consiglio dei ministri – Segretariato Generale – Ufficio del Segretario Generale – Servizio per le funzioni istituzionali – Palazzo Chigi – piazza Colonna, 370 – 00187 Roma”.

La cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma il 23 ottobre 2020 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per avere ulteriori informazioni, basta scrivere via email – premiomatteotti@governo.it – all’Ufficio del Segretario Generale – Servizio per le funzioni istituzionali.

Autore dell'articolo: Simona Merlo

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