“Mi sentivo come un animale da raccontare”

Giovanni Cangemi (nella foto in b/n), artista di origine siciliana, a Bologna dal 2014, si racconta ancora una volta ai lettori di CasiQuotidiani svelando alcuni dettagli di uno dei suoi ultimi progetti: “Bestiarium”. Lavoro dal titolo enigmatico e arcano, ancora in divenire, racconta un lungo percorso di dolore, un malessere convertito e trasformato in (e grazie alle) fotografie “istantanee”. A voi l’intervento breve ma incisivo di Giovanni, e una delle sue istantanee (6×6 senza titolo) in anteprima.
“Il lavoro è nato due anni fa circa con l’intento di raccontarmi all’interno del luogo dove passavo la maggior parte del tempo ovvero la mia stanza.
Ho scelto questo nome perché mi sentivo come un animale da raccontare, come un oggetto all’interno di una Wunderkammer che viene esposto allo sguardo altrui.
La scelta delle istantanee è stata fatta perché era veloce ed era l’unico modo per lavorare anche quando stavo male.
Bestiarium…  come i bestiari medievali che descrivono bestie mitologiche o animali non ancora conosciuti al mondo”.

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Autore dell'articolo: Simona Merlo