Luce d’estate ed è subito notte – Jón Kalman Stefánsson

Un grumo di case in mezzo allo sterminato territorio islandese e, in questo grumo, un pugno di persone intente a vivere la propria esistenza. Ognuno eroico a modo suo, ognuno con una forte connotazione psicologica e una vena di follia, descritti con una prosa misurata e un’empatia distaccata.

Bravo l’autore a creare un rapporto diretto con il lettore rivolgendosi a lui con un “tu” usato con parsimonia, che non disturbi, e utilizzando la tanto odiata seconda persona, sì ma al plurale!

Amaro, bizzarro, ironico, buffo, pieno di un’umanità che è difficile non sentire vicina, nonostante la distanza geografica e culturale.

Mi è tanto piaciuto che non mi sono quasi accorta di tenere tra le mani un malefico, iperboreo libretto, oblungo e scivoloso.

Ariela Faso

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Autore dell'articolo: Simona Merlo