Are you from London? 😠

Pillole di Inghilterra #2

Una domanda che mi fa impazzire è: “Ma sei di Londra?” come se il resto del mio paese d’origine non esistesse. Siccome sono del Nord dell’Inghilterra, e sono molto fiera di esserlo, io rispondo sempre: “E tu, sei di Roma?” per fa capire che esiste più di una città proprio come in Italia. Anche nel Regno Unito, infatti, esistono varie regioni e ogni regione ha delle diversità anche linguistiche: cioè esistono dei dialetti diversi a seconda della provenienza.

Secondo me è importante che queste differenze, e non solo quelle con l’americano, vengano spiegate in maniera più approfondita. Questa considerazione, mi ha fatto venire in mente di raccontarvi qualcosa in più sulla mia terra, qualcosa di “diverso”. Dunque, in primis, le persone originarie dell’Inghilterra del Nord sono eccezionalmente orgogliose della loro “eredità” e del fatto che non hanno la “RPreceived pronunciation” cioè il cosiddetto Queen’s English. Mi ricordo che una volta mio fratello ha minacciato di rinnegarmi come sorella perché, per il mio lavoro, cercavo di avere un accento quanto più neutro possibile.

Quando sono arrivata in Sicilia però questo è cambiato: avevo una collega dello Yorkshire! Mi ha fatto molto piacere stare con lei e, ovviamente, il mio accento di yorkshire è venuto fuori più forte di prima: evvai! Si racconta che noi del Nord abbiamo una pronuncia più morbida delle vocali, cosa che può essere a volte bella, ma delle altre brutta (perché non sempre si viene capiti). In alcuni casi, infatti, ho dovuto usare l’italiano per spiegare quello che stavo dicendo ma (but)… per spiegare che “sto dicendo in modo veloce” (fast) è meglio il mio accento proprio perché non dico ‘farst’ ma ho una pronuncia più pulita.

Come sfida alla fine dell’anno scolastico, organizzo una piccola lezione per conquistare il dialetto dello Yorkshire… la parola ‘the’ non esiste… “m’off t’shop” vuol dire “sto andando dal supermercato”. Perché? Perché noi mangiamo spesso le parole… ‘tin tin tin’ (it isn’t in the tin) “non è dentro la scatola” e poi abbiamo alcune parole che la gente del Sud non conosce, per esempio: snicket (vicolo).

Infine c’è la grande disputa del panino: si tratta di un roll, un teacake, un bap o un barm? Meglio che chiedete solo un sandwich (panino)! Al Nord i pasti sono breakfast, dinner e tea, mentre al Sud sono breakfast, lunch e dinner. Vi ho già raccontato della salsa gravy; ecco per noi del Nord il gravy è tutto! E non c’è niente più bello di fare la scarpetta con il pane fresco e croccante nella salsa gravy!

I cittadini del Nord sono più abituati a vivere con il freddo e la pioggia, purtroppo il sole preferisce riscaldare il Sud… Dicono però che siamo più amichevoli, più accoglienti e disponibili ed è forse per questo che mi trovo bene qui al Sud dell’Italia. Stare con le persone che pensano all’amicizia e alla vita allo stesso modo mi fa stare bene. Questo però non vuol dire che non sto bene anche con chi è del Nord d’Italia o dell’Inghilterra del Sud, anzi! Ho tanti bei ricordi con amici che vengono da entrambi i posti!

È grazie al mio Nord che c’è un’altra versione del rugby. Rugby league che si gioca con 13 giocatori e giocavo anch’io… una vita fa! Il Sud ha la regina, invece il Nord ha “Betty’s” una catena dei “tea shops” in cui si trova un buon “afternoon tea”.

Amo veramente l’idea che i miei alunni possano visitare la mia patria, ed io consiglio sempre di andare più al Nord. Per scoprire un’Inghilterra che non si trova di solito nei libri di testo. Per sentirsi liberi tra le colline verdi delle Yorkshire Dales. Per visitare intere zone una volta note come “the king of wool”, considerate adesso per la produzione del curry.

Ricordatevi però di portare sempre con voi un ombrello e una felpa!

© Fotografia di James Sharp
© Fotografia di James Sharp

Snippets of England #2

A question which used to drive me bonkers was: “are you from London?” whenever anybody asked if I was English. As a proud northerner, my response would often be: “are you from Rome?” to make my point. Just like here in Italy, there are many regions in the UK and with them come many differences and of course we all have our own dialects.

I do feel it important to point out these differences, along with those of American English, which got me thinking about the differences in England…. Northern folk are enormously proud of their heritage and the fact that they don’t have RP ‘received pronunciation’ like the Queen. My brother once threatened to disown me after I toned my accent down for work!

However, that all changed after coming to Sicily and working with a fellow yorkshire lass. My accent was back in full swing whenever we were together. People from the North have a softer pronunciation of vowels, which at times makes it both easier and difficult to be understood. I have had to revert to Italian to explain I was saying ‘but’ but fast is conveyed much easier as I don’t say ‘farst’. As an end of year challenge, I often give a quick lesson on the art of speaking like a Yorkshireman: the word ‘the’ doesn’t exist, m’off t’shop…(I’m going to go to the shop) we eat our words much more than normal, tin tin tin (it isn’t in the tin) and have some words unknown to people from the South, snicket for example.

Then there’s the great bread debate: is it a roll, a teacake, a bap or a barm? It’s best not to get involved and just ask for a sandwich! In the North, we have breakfast, dinner and tea while down South they have breakfast, lunch and dinner. I spoke about gravy before, gravy is life in northern England and the best thing of all is having some fresh crusty bread to mop it up with.

We’re also much more used to the cold and rain, as the sunshine tends to favour the South. It’s often said that we’re friendlier up North; we’re open and welcoming and I think that’s why I enjoy being in the south of Italy so much, being with like-minded people. That’s not to say I don’t have great memories with northern Italians or people from the south of England! Thanks to the North, there’s another version of rugby: rugby league which is played with 13 players and was once played by me!

The South has the Queen, the North has Betty’s; a chain of teashops serving wonderful afternoon teas. While I love the idea of my students visiting my homeland, I do recommend they go further north. To experience an England that they don’t read about in a textbook, to experience the rolling green hills of the Yorkshire Dales and maybe pay a visit to a city which was once the king of wool and is now the curry capital of the UK.

Just remember to pack an umbrella and a jumper!

Rebecca Sharp

Share and Enjoy !

0Shares
0 0

Autore dell'articolo: Simona Merlo