Pillole di un nuovo inizio

Prima di tutto, buon anno nuovo!
Spero che stiate bene e che abbiate non solo mangiato tanto, ma che abbiate trascorso un periodo natalizio allegro e sereno così da portare con voi, per tutto il 2021, tanti nuovi e bellissimi ricordi. Io ho ormai lasciato alle mie spalle, in Inghilterra, la neve e lo Starbucks. La mia quarantena qui è quasi finita e, dopo essere stata svegliata dalle bombe per San Sebastiano, ho pensato che era giunto il momento di scrivere la prima pillola dell’anno.

Shakespeare diceva Se la musica è l’alimento dell’amore, seguitate a suonare, con l’idea che ascoltare molta musica sia la cura soltanto per chi è innamorato. Devo dire che non sono d’accordo con ‘Il Bardo’: le canzoni creano la colonna sonora in tutti i momenti della nostra vita. Quando siamo felici, tristi, innamorati e per alcune persone, inclusa me, la musica è necessaria soprattutto quando bisogna imparare una lingua.

La mia voglia di ascoltare musica non si sazia mai! Ho bisogno di sentirla ogni giorno. Spesso i miei alunni e i miei amici italiani mi dicono che la musica italiana che ascolto è imbarazzante, un po’ cringe. Non credo che essere stata a Messina nel 2017 a vedere Tiziano Ferro sia così grave, specie poi quando le scelte della musica inglese sono il top!

“I classici britannici” – The Beatles, Queen, Elton John e The Rolling Stones – non hanno bisogno di presentazioni, sono conosciuti proprio da tutti. Io, però, vorrei parlarvi di alcuni artisti meno noti di cui, magari, non avete mai sentito parlare, e viaggiare con voi nella musica della “mia vita”. Chissà magari questi artisti vi possono aiutare nel creare una nuova playlist, migliorare il vostro vocabolario, farvi ricordare un bel momento e farvi sorridere.

Adele e Ed Sheeran, il quale è nato nello Yorkshire, sono sempre inclusi nella mia scaletta e con loro, tra gli altri, ci sono: Take That, Blue, The Script, Mumford and Sons and Arctic Monkeys. A volte si trovano anche nelle mie lezioni, dipende dal discorso.

Inizio quindi con i Take That. Sono cresciuta con loro e sono fortunata ad averli visti qualche volta in concerto con mia mamma. Quando si sono sciolti, io avevo solo nove anni e ho pianto. Sono rimasta distrutta dalla notizia. La mia prima musicassetta è stata “Take That and Party” e la facevo suonare senza fine. E soltanto da adolescente ho capito il testo di “A Million Love Songs”. Non nego, poi, che ancora adesso amo cantare Never Forget.

I Blue sono stati la mia altra fissazione! Probabilmente il fatto che io ero innamorata di due di loro e che sono riuscita a vincere una gara per incontrarli a Londra, ha aiutato molto! Dai balletti in salotto sulla base di All Rise, a cercare di imitarli nel loro video musicale con Elton John Sorry Seems To Be The Hardest Word, e imparare tutto il testo della version italiana di “Breathe Easy” (A Chi Mi Dice), ecco posso dire che i Blue sono stati nella mia vita per anni.

Dopo un salto attraverso il mare irlandese, vi porto a Dublino, la città dove è nato il gruppo The Script, entrato subito dopo nel mio cuore. Le loro canzoni sono molto realistiche e soprattutto, da insegnante, ve le consiglio perché sono grammaticalmente corrette! Ho ricordi bellissimi di quando sono andata a vedere un loro concerto il giorno di San Patrizio e cantavo le classiche canzoni Nothing e Science and Faith accanto a mio fratello.

Un’aggiunta non proprio recente alla mia libreria musicale è quella dei Mumford and Sons, un gruppo folk-rock di Londra. Dall’inizio di quest’anno, ho ascoltato molto White Blank Page, e il brano Believe è conosciuto anche da molti miei alunni.

Ultimamente, forse per il fatto che sento la mancanza dall’accento dello Yorkshire, mi sveglio con il testo di una canzone degli Arctic Monkeys nella testa. Il gruppo è nato a Sheffield che fa parte dello Yorkshire. Il fatto che tengano l’accento mentre cantano e usano le parole come “summat” nella canzone Do I Wanna Know non smetterà mai di farmi sorridere.

Potrei continuare all’infinito, anche perché questo pezzo l’ho scritto con Spotify acceso, perdendo il conto delle volte in cui ho sorriso pensando a delle persone e ad alcuni specifici avvenimenti. Inoltre, ho anche capito meglio un testo di una canzone italiana! Posso dire, quindi, che sono carica per le prossime giornate! E voi, che cosa state aspettando? Dedicate un po’ del vostro tempo alla nuova playlist di oggi!

Snippets of a new beginning

First things first, Happy New Year! I hope everyone is well and had a good festive period indulging in too much delicious food and making wonderful new memories to take into the New Year with them.

I’ve left the snow and Starbucks behind, nearly finished my quarantine and been woken up by fireworks for San Sebastiano so it’s definitely back to it to bring you the first snippet of 2021!

Shakespeare wrote “If music be the food of love, play on” with the idea that hearing lots of music may cure somebody of being in love. I have to say I disagree with The Bard, songs form the soundtrack of our lives, when we’re happy, sad, in love and for some, including me, to help with learning a language. I can’t get enough of music; I need a quick music fix every day. While my students and Italian friends often tell me that my taste in Italian music is cringeworthy, yes, I did see Tiziano Ferro in Messina in 2017, the same cannot be said for my taste in English music.

Everyone has heard of the British classics: The Beatles, Queen, Elton John and The Rolling Stones, but I wanted to introduce you to some lesser-known artists and take you on a trip down musical memory lane to maybe make you create a new playlist, improve your vocabulary or trigger a memory to put a smile on your face.

Adele and Ed Sheeran, who was born in Yorkshire, are always on my playlist and are joined by, among others: Take That, Blue, The Script, Mumford and Sons and Artic Monkeys. They also sometimes make an appearance in my lessons depending on the topic.

Where to begin with Take That, I have grown up with them and am lucky enough to have seen them in concert several times with my mum. When they split up, at the tender age of nine, I was devastated. My first ever tape album was “Take That and Party” which was played endlessly. I was in my teens when I finally understood the lyrics to “A Million Love Songs” and still love singing along to “Never Forget”.

Blue became my next fixation, helped by having crushes on two of the boys and winning a competition to meet them in London. From dancing in the living room to “All Rise” imitating them in their music video with Elton John, “Sorry Seems To Be The Hardest Word” and learning the words to the Italian version of “Breathe Easy”, “A Chi Mi Dici” Blue have also been there throughout the years.

A quick trip over the Irish Sea takes you to Dublin, home of The Script, the next band to capture my heart. Their songs are very relatable and more importantly as a teacher, grammatically correct! I have great memories of seeing them on St Patrick’s Day and singing along to classics such as “Nothing” and “Science and Faith” with my brother.

A not so recent addition to my music library is Mumford and Sons, a folk-rock band from London. “White Blank Page” has been played many times since the start of the year and many of my students have been introduced to “Believe” during lessons.

Lately, maybe because I’m missing not hearing the Yorkshire accent, I’ve been waking up with lyrics by Arctic Monkeys, who hail from Sheffield, in my head. Hearing the boys keep their accents and use words such as ‘summat’ in “Do I Wanna know” never fails to bring a smile to my face.

I could go on, having Spotify on while writing this has made me; smile with certain songs reminding of specific people and memories, understand a lyric better in an Italian song and be motivated for the day. So, what are you waiting for, take some time to appreciate your playlist today!

Rebecca Sharp
(testo e immagine)

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Autore dell'articolo: Simona Merlo