Shrove Tuesday, alla scoperta del Martedì Grasso

Negli ultimi anni mi sono abituata a vedere le strade piene di coriandoli (“confetti”), gli edifici pieni di stringa sciocca (“silly string”) e la strada principale di Acireale piena di bancarelle con maschere (“masks”) e parrucche (“wigs”). Purtroppo, il carnevale 2021 posso viverlo soltanto attraverso i bellissimi ricordi che ho accumulato da quando ho scoperto che esiste un carnevale anche al di fuori del Brasile.

Per me è stato strano, ad esempio, vedere un carosello in piazza fuori dalla scuola ad Oderzo e scoprire che era lì per Carnevale: è qualcosa che a parte per il carnevale di Notting Hill in estate, in Inghilterra non esiste. Lo ricordo come fosse ieri, il mio primo assaggio di Carnevale quando, alla stazione di Venezia, sono andata subito a farmi “dipingere” la faccia. Ho passeggiato per le vie della città con la bocca aperta dal continuo stupore mentre guardavo le maschere e i costumi, i coriandoli ovunque e tutte quelle persone in piazza San Marco in attesa della colomba che vola giù dalla torre. Persino il viaggio di ritorno, fatto in piedi con il treno pieno di persone che da Venezia rientravano a Oderzo, rimarrà per sempre parte di quel giorno meraviglioso. Tutto questo mi fa sorridere ancora, la “missione” del pulire casa dopo il Carnevale un po’ meno: c’erano coriandoli proprio dappertutto!

In Puglia è stato tutto più tranquillo, ma sempre con gli immancabili coriandoli e la stringa sciocca. È stato lì che ho scoperto le sfilate di Carnevale, che ad oggi sono una cosa tanto normale da vedere quanto lanciare i coriandoli in faccia a uno studente protetta da una maschera.

A Roma, il Carnevale l’ho festeggiato all’italiana: con il cibo! Il mio capo ha portato a scuola dei biscottini a forma di mascherina e i miei stupendi alunni hanno fatto una “festa di Carnevale” prima di una lezione e mi hanno fatto provare “le Chiacchiere“, qualcosa di molto tipico a sud di Roma. Proprio pochi giorni fa, ho fatto un tuffo indietro nei miei ricordi grazie a una studentessa che, a scuole, ha portato le “castagnole“, un altro dolce tipico di questo periodo, però, nel nord dell’Italia.

Dopo il mio trasferimento in Sicilia, ho scoperto un Carnevale radicalmente diverso. I carri (“floats”) sono letteralmente un’opera d’arte e, a mio parere, gli artisti che realizzano questi lavori meriterebbero più apprezzamenti di quelli che ricevono. Il modo in cui si muovono è qualcosa di meraviglioso, e ci sono così tante sorprese. Il Carnevale è una festa così sentita qui, che abbiamo anche qualche giorno di ferie. Tre anni fa, ne ho approfittato e sono andata in Toscana e vedere carnevale di Viareggio e non sono rimasta per niente delusa. I carri erano i più alti che avessi mai visto, e le storie che raccontavano erano affascinanti. Rispetto, però, ai carri di Acireale, quelli toscani non nascondevano le tante sorprese peculiari ai carri siciliani. L’esperienza è stata comunque molto stimolante anche perché ho potuto vedere l’Italia attraverso gli occhi di un’amica, Jane, che mi ha raggiunto a Pisa.

Il Martedì Grasso è lo “Shrove Tuesday”, un giorno in cui le prelibatezze sono pensate in preparazione per la quaresima (“Lent”) il periodo prima di Pasqua (“Easter”). Lo Shrove Tuesday, anche conosciuto come “Pancake Day”, è l’unico giorno in cui si possono mangiare tutti pancake che si vogliono senza essere giudicati! Una sfida che io e mio fratello apprezzavamo molto quando eravamo più piccoli!

Ci sono delle convinzioni errate su quale pancake si mangia e in quale paese. Il pancake più alto, quello soffice, si mangia in America con lo sciroppo d’acero (“maple syrup”), mentre noi britannici preferiamo quelli più grandi, sottili come le crepe. Tradizionalmente, uno spruzzo di succo di limone e dello zucchero accompagna la tua montagna di pancakes. Tra gli altri favoriti troviamo quelli alla nutella, con fragole e panna, con melassa o per i più salutari, banane e burro di arachidi.

In qualunque posto fossi in Italia, ho sempre mantenuto questa tradizione, e, per questo Carnevale 2021 un po’ insolito, i miei pancakes saranno con la crema di pistacchio! E voi che cosa aspettate? Andate a preparare l’impasto, accendete il gas, capovolgete i pancakes e godetevi il vostro Martedì Grasso.

Snippets of a British ‘Carnival’

In past years I’ve got used to seeing the streets awash with confetti “coriandoli”, buildings covered in silly string “stringa sciocca” and there being stalls selling masks “maschere” and wigs parrucche along the main street here in Acireale, this year unfortunately carnival will be relived through the amazing memories I’ve amassed since first discovering there was more than just carnival in Brazil.

It was an alien concept to me, seeing a carousel in the main square of Oderzo and discovering it was all for “Carnevale” something which aside from in Notting Hill in summer, doesn’t exist in the UK. I will always remember my first taste of Carnival, arriving at Venezia Santa Lucia and having my face painted. Wandering around the streets of Venice in awe at the costumes, the amount of confetti and the sheer number of people gathered in Saint Mark’s square to see the dove columba fly from the tower. Even the train ride home, standing all the way from Venice to Oderzo as there were so many people, forms part of this wondrous day. The clean up mission at home not so much, as we immersed ourselves in the spirit of confetti throwing!

It was a quieter affair in Puglia, but with the ever-present confetti and silly string. There, I learnt of the parades which are now every bit as normal as throwing confetti at students while hiding behind a mask. In Rome, carnival was celebrated in the Italian way: with food! My boss brought in mask-shaped biscuits and my wonderful students organised a ‘carnival party’ before one of our lessons and introduced me to “chiacchiere” something typical south from Rome. I was taken on a trip down memory lane this week when one of my students brought in “castagnole” a typical Northern Italy carnival food.

After moving to Sicily, I discovered a completely different carnival. The floats “carri” are a work of art and the people behind them need far more recognition than they get. How they move is a marvel, and there are so many surprises. As Carnival is celebrated on such a grand scale here, we’re lucky to get a few days holiday. Three years ago, I took advantage of this and flew to Tuscany to see Viareggio’s attempts at Carnival and was not disappointed. The floats there were possibly the tallest I’ve ever seen, and the stories behind them were fascinating. While they moved, they didn’t have all the hidden surprises the ones here do. It was wonderful too, seeing Italy through the eyes of my friend, Jane, who flew out to meet me
“Martedi grasso” isn’t in fact Fat Tuesday, but Shrove Tuesday! A day in which all the goodies from the store cupboard were used up in preparation for Lent “Quaresima”, the period leading up to Easter “Pasqua”. Shrove Tuesday, also known as pancake day, is the only day of the year when it’s acceptable to eat as many pancakes as possible! A challenge me and my brother relished when we were younger!

There are misconceptions about which pancake is eaten where; the thicker, fluffier pancake is eaten in America with maple syrup “sciroppo di acero” while us Brits prefer thin, wide pancakes just like crepes. The toppings, however, are endless. Traditionally, a squeeze of lemon juice and sugar would accompany your masses of pancakes. Other favourites include Nutella, strawberries and cream, treacle and for a healthier take, banana with peanut butter.

Wherever I’ve been in Italy, there have always been pancakes on Shrove Tuesday and I’m already looking forward to this years’ with some pistachio cream! So, go get whisking, flipping and topping and have a delicious Shrove Tuesday.

Rebecca Sharp

Autore dell'articolo: Simona Merlo