La sfida linguistica di Rebecca

Finalmente, dopo aver vissuto in Sicilia per 4 anni, ho deciso di sfidare me stessa e di imparare la lingua siciliana. Non è facile. In Inghilterra abbiamo i dialetti che cambiano da una regione all’altra; in Sicilia tutto cambia da un paese a quello vicino! E giusto per precisare, l’Unesco riconosce il siciliano come lingua regionale.
La storia meravigliosa di quest’isola ha lasciato il suo segno sulla lingua che si parla oggi. Sono quindi nel posto perfetto per imparare una lingua che ha radici latine ma anche influssi di arabo, spagnolo, greco e francese. Ora, dopo molto tempo, sono capace di seguire un discorso però non sempre riesco a rispondere.

Questa settimana ho provato a imparare un proverbio ma quando i tuoi insegnanti sono i tuoi amici di Catania e Viagrande, che a loro volta hanno alcune varianti linguistiche, la difficoltà di pronunciare ogni consonante aumenta e insomma, il proverbio è ancora nell’aria… Per cui, ho deciso di fare una pausa e parlarvi di qualche nuovo idioma inglese. Grazie ai social, è impossibile non sapere che l’Etna sta facendo un gran casino (come si può bene vedere dalla foto); e grazie al vulcano, ho avuto l’ispirazione per i primi due idiomi.

To not be a happy bunny: (Non fare I salti di gioia). Quando non siamo felici, o siamo dispiaciuti di qualcosa, o qualcosa ci dà fastidio, si usa questa espressione ironica. Spesso, il dispiacere è trasmesso attraverso le manifestazioni corporee. “Etna hasn’t been a happy bunny of late as she has erupted several times since a wonderful display on Pancake Day” (Da Martedì Grasso, l’Etna non faceva salti di gioia).

To blow your top: (esplodere di rabbia). Come il precedente, questa frase si riferisce all’essere arrabbiato, però nel senso che la rabbia esce o a voce o in modo fisico. “Etna was blowing her top again last night with a pyroclastic flow!” (L’Etna è esplosa di rabbia ancora ieri sera, c’era un’eruzione spettacolare!).

The elephant in the room: (Tutti lo sanno ma nessuno ne parla). Ormai quasi tutti dei miei alunni conoscono questo modo. All’inizio dell’anno scolastico ho imposto una regola: ho deciso di rendere le mie classi “Covid free”. Nessuno doveva parlare della pandemia. In questo modo l’umore è più leggero durante le lezioni. L’elefante si riferisce al discorso che si sta evitando ma di cui tutti siamo consapevoli. In qualche classe, il virus è conosciuto come Dumbo!

Bite off more than you can chew: (Fare il passo più lungo della gamba). Prima, quando vi ho parlato delle espressioni idiomatiche ho parlato di “Chew the fat” per fare due chiacchieri con gli amici. Qui invece si riferisce a una cosa diversa! Per distrarci da Dumbo, abbiamo iniziato a fare tante cose in più. Ma si arriva a un punto in cui siamo troppi impegnati e il tempo non basta, non è abbastanza.
“Working two jobs, he may have bitten off more than he can chew” (Ora che fa due lavori, forse ha fatto il passo più lungo della gamba).

Be a busy bee: (Essere un’ape operaia). Simile all’esempio precedente, una persona impegnata può essere chiamata una “busy bee”. Un modo però più per scherzare, per dire che non sei pigro.
“Laura was a busy bee, working and moving house at the same time!” (Laura è stata un’ape operaia, ha lavorato a pieno tempo mentre ha fatto il trasloco!).

Were you born in a field? (Vivi al Colosseo?). Esistono diverse varianti ma da persona dal Nord, questa versione il senso giusto. Molti dei miei alunni ne hanno imparato il significato in modo duro. Per esempio, a chi è entrato in aula senza chiudere la porta ho chiesto (e lo farò sempre): “Were you born in a field?” per indicare che la porta è ancora aperta. È stato proprio per questo che ho imparato la versione italiana: “Vivi al Colosseo?” .Mi fa piacere sapere che è un comportamento che dà fastidio a tutti, a prescindere da dove sei nato!

Spero che stiate facendo tutti i salti di gioia, che siate impegnati come le api operaie, ma non così tanto da aver fatto il passo più lungo della gamba soltanto per evitare di pensare a Dumbo!
N.B. Parlare così forse vi farà sembrare molto strani, ma di sicuro farà sorridere voi e chi vi ascolta!

Foto di Rebecca Sharp

More Idiomatic snippets

After living in Sicily for four years, I’ve decided to challenge myself and learn Sicilian. This is no easy task; just as us Brits have dialect which varies from region to region, the Sicilians have dialects which change from town to town. I must point out that Sicilian has been declared a language by UNESCO and is not merely a dialect of Italian.
The island’s wondrous history has left its mark on the language spoken today. Obviously, I’m in the perfect place to take on a challenge such as learning a language derived from Latin but with Arabic, Spanish, Greek and French influences and whilst I’ve been exposed to people speaking it, and so can follow a conversation, replying is another thing altogether!

This week I tried learning a Sicilian proverb, but with friends from Catania and Viagrande who have different variations, and then the added pressure of pronouncing every single consonant I’m taking a break to bring you some more English idioms. Thanks to social media, it would be difficult to not know that Mount Etna (volcano) has been erupting lately and she’s given me inspiration for the first two idioms.

To not be a happy bunny: when we’re not happy or displeased about something or annoyed by something this idiom will often be used to make an ironic statement. Often the displeasure is conveyed through body language. “Etna hasn’t been a happy bunny of late as she has erupted several times since a wonderful display on Pancake Day”.

To blow your top: again, a reference to being angry but slightly different in that you let your anger be known, either by shouting or in a physical way. “Etna was blowing her top again last night with a spectacular eruption!”

The elephant in the room: many of my students know this idiom thanks to a rule imposed at the being of the school year. I decided to make my classes a Covid free zone, no talk of the pandemic is allowed, keeping the mood light during lessons. The elephant in the room refers to a topic not spoken of even though its presence is known, we avoid talking about it. In some classes, Covid is now referred to as Dumbo!

Bite off more than you can chew: in the last snippets on idioms, I introduced chewing the fat, to have a catch up with friends. Here, this means the exact opposite! Many of us have taken to doing more to distract ourselves from Dumbo, but there is a point in which we become too busy and don’t have enough time to do everything.
“Working two jobs, he may have bitten off more than he can chew”.

Be a busy bee: similar to the previous idiom, but used in a more positive, light-hearted way when we have lots to do and keep us busy and distracted, we can be described as a busy bee.
“Laura was a busy bee, working and moving house at the same time!”

Were you born in a field?: there are several variations of this, but as a northerner this makes perfect sense to me and many of my students who have learnt this idiom the hard way. Entering my classroom and leaving the door open will always prompt “were you born in a field?” to point out the fact that the door has been left open. Through using this, I learnt the Italian version: “Do you live in the colosseum?”. It’s nice to know some behaviour annoys everyone regardless of where they are from!

I hope you are all happy bunnies, keeping as busy as bees but not to the point of biting off more than you can chew just to avoid thinking about the elephant in the room!
NB talking like this makes you sound completely unnatural, but with any luck it made you smile!

Rebecca Sharp

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Autore dell'articolo: Simona Merlo