A cup of Tea from England to Tuscany

“A cup of tea is a cup of peace””You can’t buy happiness but you can buy tea, and that’s kind of the same thing” – “Una tazza di tè è una tazza di serenità. Non si può comprare la felicità, ma si può comprare del tè, ed è un po’ la stessa cosa”.

Della mia vita inglese porto dentro di me il ricordo di tanti momenti belli, molti dei quali legati alla più britannica delle bevande: il . Insieme a lui, anche una notevole quantità di tazze, tazzine e teiere nonché un tipico “wolly tea cozy”. All’inizio non avevo capito cosa fosse, poi ho scoperto trattarsi di una sorta di cappellino di lana “indossato” da una teiera, per tenere caldo il tè. Più inglese di così…

In Gran Bretagna il tè è parte della vita: è il rituale afternoon tea, autentico indicatore sociale, in tutte le sue numerose sfumature, a seconda dell’ambiente in cui si svolge. È la rassicurante cup of tea bollente bevuta nei momenti più difficili, quando è necessario un po’ di conforto e rassicurazione. È la mug, la “tazzona pesante” preparata a metà mattinata di un giorno impegnativo; è la pausa necessaria per riprendere forze o concentrazione. È la “pozione magica” che coccola, rassicura e unisce le persone, dovunque si trovino.

Let’s put the kettle on and get cozy!

Mettere su la kettle, cioè accendere il bollitore elettrico, è la frase chiave, il momento risolutivo di ogni crisi familiare.
Il magico tè con tutte le sue variazioni e le sue mille foglie è l’accesso a un mondo fatto di odori e sapori… Gli aromi del tè sono quello che più somiglia al mondo del profumo. Come in una preziosa bottiglia di profumo, in una teiera, una gamma infinta di combinazioni aromatiche da cui prendere spunto, da assaporare.

Entrare in una “proper” Tea Shop è un’esperienza “sensoriale”: pareti piene di barattoli con infinite combinazioni di tipi di foglie e infusi da annusare e provare. Scatole e scatoline di metallo, legno, ceramica, ognuna con un mix diverso dal nome suggestivo.
Tè all’Ibisco, Tè Rosa e Menta, Tè Turco alla Mela e, il mio favorito, una miscela che inizia dalla Vaniglia, prosegue con il Frangipane e porta con sé il richiamo di mamme dai grembiuli infarinati e biscotti appena sfornati in una domenica di pioggia. Davanti al profumo che sale dalla mia tazza mi devo concentrare per non farmi trasportare via nelle mie cucine immaginarie…

Tè in sacchetti, bustine o in foglie… il tè in Inghilterra è considerato al pari della cioccolata, un alimento di conforto, come dicono gli inglesi “comfort food”.
Eccolo l’aggettivo che per me meglio descrive una buona tazza di tè: rassicurante!
Così lasciando la vecchia Inghilterra alle spalle, ho lasciato anche un pezzettino di me tra i tavolini di Tea Room insolite e sperdute tra la nebbia di antichi villaggi di campagna oppure, nelle città, tra le tazze di porcellana a fiori nelle eleganti sale da tè in stile vittoriano.

Gran Bretagna e Tè sono, nel mio cuore, intimamente connesse e inscindibili, in un tintinnio di piattini, argenteria e coloratissimi, e forse un po’ improbabili, dolci inglesi.

Ma come ho affrontato la dipendenza da tè al ritorno in Toscana? Ho iniziato da un’accurata ricerca dei migliori tè sul mercato e dai Tea Shop più forniti della zona. Ho capito che occorre pazienza ma che è possibile bere un’ottima tazza di tè anche lontano dall’Isola.
Basta memorizzare alcune regole di base, come “Non avventurarsi mai nell’ordinare un tè in un bar qualsiasi”.
Mentre il caffè è una “roba nostra” e quasi dovunque andremo, troveremo un caffè eccezionale, ordinare un tè può riservare delle sorprese. Una tazza di acqua calda dal colore indeciso accompagnato da uno sguardo di commiserazione per la certezza che non siate in buona salute.

Ma il vento sta cambiando anche sul continente e sale da tè e tea shop stanno fiorendo anche nelle città toscane accanto alle deliziose Erboristerie che, al contrario, mancano in Inghilterra.

Ho recentemente portato delle colleghe d’oltre Manica in una elegante Tea Room fiorentina. Dovevamo concordare dei passi importanti da fare per lavoro.
Il tè in questo caso era quindi… strategico!

Entrando ci ha avvolto un profumo di abete e agrumi, leggero e deciso che sembrava provenire dal legno del bancone. Ordinando mi è sembrato di sentire un piacevole profumo di Rose e Gin… La cameriera ha preso i nostri ordini e, girandosi, si è lasciata alle spalle una scia di albicocche fresche. Forse era la mia immaginazione…

Ci siamo messe comode, una accanto all’altra, le belle teiere calde hanno scaldato in un attimo le nostre mani e le idee. Abbiamo parlato sparpagliando proposte e piani sul tavolo come carte da gioco. Dovevamo trovare un filo logico e decidere i passi da fare. Ma ce l’abbiamo fatta. Abbiamo trovato la soluzione ai nostri problemi intorno a quel tè fiorentino così lontano dall’Inghilterra, aiutate anche da una torta all’arancia combinata al cioccolato amaro… una delizia!

Chiara Borghesi

Autore dell'articolo: Simona Merlo