Le riforme del Santa Maria della Scala

Il 5 dicembre 1591 inizia la trasformazione della normativa statutaria del Santa Maria della Scala. Ovviamente anche all’interno dell’ospedale senese con la caduta della Repubblica nel 1555 e la perdita dell’indipendenza le cose erano già mutate. Alla morte del rettore Scipione di Mariano Venturi, avvenuta nel 1562, era stato Cosimo I dei Medici a scegliere come successore Girolamo di Giovanni Biringucci limitandosi a chiedere un consenso solamente formale all’ente ospedaliero.

Questa nomina, la prima del governo mediceo, segna l’inizio di una radicale modifica nell’organizzazione amministrativa e nella gestione del patrimonio del Santa Maria che, peraltro, si trova ad affrontare una grave crisi finanziaria, tanto da dover vendere beni immobili e preziose opere d’arte.

Girolamo Biringucci si rivelò, tuttavia, una scelta azzeccata perché seppe reagire a questo stato di cose e lavorò a fondo e con energia per rimettere in sesto i bilanci ospedalieri: è, poi, il granduca Ferdinando I ad emanare e mettere per iscritto le varie riforme che aggiornano, e spesso stravolgono, gli statuti trecenteschi dell’ente ospedaliero (il primo statuto è datato 1305).

Il granduca stabilisce così che sarebbe spettata solo a lui la designazione del Rettore, nominato a vita, e la scelta dei quattro consiglieri annuali che formavano la Consulta. Alla Consulta si univano, inoltre, otto savi estratti a sorte per formare il Capitolo. La Consulta e il Capitolo erano i due organi che presiedevano l’organizzazione e l’andamento dell’istituto. Agli uffici comunali di Balia competeva la revisione dei libri contabili. Altre riforme statutarie seguirono l’8 agosto 1593 ed il 23 luglio 1596: in quest’ultima data venne deciso di eliminare gli otto savi estratti a sorte per cui la gestione del Santa Maria della Scala divenne completamente ed esclusivamente di competenza granducale.

 

Maura Martellucci

 

 

Autore dell'articolo: A cura della Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *