Il “lascito” del Bandini all’origine della Biblioteca degli Intronati

Il 29 dicembre 1758 Sallustio Bandini dona “all’Università dello Studio” di Siena l’intera raccolta dei libri che “con grave dispendio” aveva radunato nella sua vita. L’atto di donazione, stipulato dal notaio Giacomo Grisaldi del Taja, stabiliva che i quasi 3000 volumi (c’è chi parla di 2875, chi di 2975, chi di 2886 libri) “scielti fossero trasportati nella Sapienza e collocati in stanza a tale effetto adattata, per dover servire a beneficio della gioventù studiosa di Siena”. Leggi di più a proposito di Il “lascito” del Bandini all’origine della Biblioteca degli Intronati

“La nuova fabbrica delle Balie” del Santa Maria della Scala

Il 28 dicembre 1771 il rettore dell’ospedale di Santa Maria della Scala chiede al granduca di Toscana Pietro Leopoldo il permesso di “fare in questo ospedale un nuovo dormentorio per le balie, e che fosse capace di una ventina di letti, giacchè il convento delle medesime destinato a lattare gli esposti era tanto ristretto ed angusto […]

Conteggio dell’anno e delle ore del giorno: i due cambiamenti del 1750

Il 22 dicembre 1749 l’imperatore Francesco di Lorena, granduca di Toscana, riforma il calendario e stabilisce che, per tutto lo Stato toscano, debba essere usato un criterio unico, uniformato a quanto era già stato fatto in altre realtà fuori dall’Italia. Leggi di più a proposito di Conteggio dell’anno e delle ore del giorno: i due cambiamenti del 1750

No Granduca Francesco I, no party

Il 20 dicembre 1581 la Balia nomina i Quattro Deputati della Festa, in preparazione della venuta a Siena del Granduca Francesco I e della consorte Bianca Cappello, tra cui spiccano i nomi dello storico Orlando Malavolti e di Bellisario Bulgarini. Si delibera, in particolare, di organizzare una caccia al toro, una commedia ed altre feste […]

Le riforme del Santa Maria della Scala

Il 5 dicembre 1591 inizia la trasformazione della normativa statutaria del Santa Maria della Scala. Ovviamente anche all’interno dell’ospedale senese con la caduta della Repubblica nel 1555 e la perdita dell’indipendenza le cose erano già mutate. Alla morte del rettore Scipione di Mariano Venturi, avvenuta nel 1562, era stato Cosimo I dei Medici a scegliere come successore Girolamo di Giovanni Biringucci limitandosi a chiedere un consenso solamente formale all’ente ospedaliero. Leggi di più a proposito di Le riforme del Santa Maria della Scala