Le cose che restano – Jenny Offil

In questo suo romanzo d‘esordio Jenny Offil racconta con leggiadria, fantasia e spericolata profondità un rapporto madre-figlia quasi da manuale, dall’amore viscerale alla frattura inscindibile, con uno stile molto più coerente e strutturato rispetto al suo ultimo (Sembrava una felicità) che a mio avviso, con una struttura troppo evanescente fa sentire la mancanza di una […]

Vite che non sono la mia – Emmanuel Carrère

A dispetto del titolo, è proprio la sua vita quella che viene fuori da questo romanzo/confessione/indagine. La sua vita, sfiorata da un tragico evento che ha falciato migliaia di esistenze, coinvolta in seguito nel lutto privato e nel dolore particolarissimo di persone a lui vicine, rimasta immune ma non indifferente alle tragedie di chi gli […]

Valérie Perrin e la grazia dei cimiteri

Quando, qualche anno fa, è morta la mamma della mia migliore amica del liceo io non c’ero. Anche se non ci frequentiamo più molto assiduamente, mi è dispiaciuto proprio tanto. Oltre tutto lei mi è stata molto vicina quando io ho perso il mio babbo. Ho pensato spesso quindi a come rimediare a questa mia assenza e qualche tempo dopo, in occasione dell’anniversario, le ho proposto di andare insieme al cimitero.

Non vorrei apparire blasfema, ma ci divertimmo molto, checché se ne possa pensare. Il silenzio, i cipressi, i vasi di fiori da raddrizzare sulle tombe, lo scricchiolio della ghiaia, fecero da sfondo a una lunga passeggiata di ricordi e confidenze. Ci salutammo promettendoci che lo avremmo rifatto. E così è stato.

Conosco persone che alla sola idea del cimitero storcono la bocca o fanno i famosi gesti apotropaici. Per me non è così. Sarà per questo che quando ho iniziato a leggere “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (e/o, 2019) tradotto da Alberto Bracci Testasecca, sono stata subito avvinta dalla lettura. Il romanzo, infatti, è ambientato interamente in un cimitero. Leggi di più a proposito di Valérie Perrin e la grazia dei cimiteri

La svolta – Tim Winton  

Una raccolta di racconti che ho letto con gusto. Strano, perché i racconti in genere non fanno per me. Ci metto tempo ad entrare in una storia e il genere troppo breve mi impedisce di trovare il mio ritmo nella lettura. Stavolta invece, complice la scrittura potente e accattivante, complice il fatto che comunque i racconti sono tutti ambientati nello stesso luogo, complice il fatto che molti personaggi compaiono in più racconti da punti di vista diversi, sviluppando aspetti e completando personalità, sono rimasta intrappolata da queste storie che si incrociano, dalla narrazione asciutta ma non accidentata, dalla crudezza del narratore e dalla profondità del narrato. Leggi di più a proposito di La svolta – Tim Winton  

Art and act, concorso artistico in scadenza

C’è ancora tempo per partecipare ad “Art and act”, un concorso artistico promosso dal CESIE, ispirato alle passioni e alle idee di Marie Marzloff, compianta vicedirettrice del CESIE che ha fatto dell’arte, della letteratura e dell’interculturalità le declinazioni della sua vita e del suo lavoro. Il tema del concorso, in scadenza il 15 ottobre, è […]

Riccardo Gambelli si racconta attraverso “Seme lontano”

Riccardo Gambelli, autore di “Seme lontano”, si racconta ai lettori di #casiquotidiani e non solo parla del suo ultimo libro, ma svela anche qualcosa in più di sé e dei suoi desideri. Sin da bambino Riccardo ha amato la letteratura: divorava decine di libri di ogni genere, anche i classici dell’Ottocento, e adorava scrivere. Si […]

Un sì, un no e una recensione spettinata

“La cantina” di  Thomas Bernhard: decisamente sì! Lo stile di Bernhard mi cattura sempre. E questo romanzo, con il suo procedere a spirale, è un continuo tuffarsi e riemergere dai flutti dello Stige: un respiro e poi giù all’inferno, una fuga in avanti verso la consapevolezza e poi due passi indietro, a descrivere la disperazione […]

La poesia oggi: nuovo strumento di denuncia sociale?

Alcuni giorni fa, ho avuto l’occasione di assistere a un evento realizzato dall’Università di Siena. Il tema centrale di questo appuntamento era la poesia. Tantissimi studenti provenienti dalle parti più disparate del mondo si sono esibiti davanti ai propri compagni: hanno letto per loro le poesie che più amano in cinese, persiano, ladino, gaelico. Una […]

Qualcosa sui Lehman – Stefano Massini

Quando ci si approccia a quest’opera senza preparazione, come è successo a me, ci si trova spiazzati da un testo difficile da catalogare: non è prosa, non è poesia, non è testo teatrale, pur essendo l’adattamento successivo della prima stesura di ciò che poi diventò “The Lehman Trilogy”, in scena sui palcoscenici di mezzo mondo. Leggi di più a proposito di Qualcosa sui Lehman – Stefano Massini

Faber – Tristan Garcia

Non si può non lasciarsi trascinare dal linguaggio altamente evocativo, dalle mille sfumature di questo romanzo in cui la narrativa è solo un pretesto per parlare di filosofia, politica, linguistica, letteratura, denuncia sociale e non so quante altre cose che probabilmente mi sono sfuggite, perché quello di cui ho appena chiuso l’ultima pagina ma la cui copertina non riesco a smettere di guardare è uno dei romanzi più densi e poliedrici che mi sia capitato di leggere. Leggi di più a proposito di Faber – Tristan Garcia