Il bambino della Yurta e il topo che lo intervistò

Le guardo da quaggiù quelle pietre sospese tenute insieme dal fil di ferro. Rimango perplesso. Dovrei salire fino in cima per scattare alcune foto – un reportage degno di TopoNational Geographic – ma ho paura. Certo raccontare storie è il mio mestiere, le mie TopoTen news vanno alla grande. Il mio blog spacca. Eppure non […]

“La vigna di Renzo”

PRIMA PARTE La natura, il paesaggio, più o meno modificato dall’intervento dell’uomo, sono, nei Promessi Sposi, espressione del mondo poetico e religioso di Alessandro Manzoni. Lo stesso sguardo con il quale lo scrittore studia in profondità l’animo e le azioni dei personaggi, o il più vasto mondo dei fenomeni storici e politici che agitano la […]

La fine infelice di Ghismonda

È un lieto fine quello della novella che abbiamo raccontato sul blog il 20 febbraio; tuttavia lascia molto amaro in bocca. Nel finale Dioneo mantiene un atteggiamento critico sottolineando la crudeltà di Gualtieri e la sopportazione di Griselda. Possiamo citare a tal proposito il proemio di Emilia alla nona novella della nona giornata che a […]

Su Italo Svevo – Parte #4

Il protagonista della “Coscienza”, Zeno Cosini, a differenza degli altri personaggi descritti nelle precedenti mini-guide, è sicuro di una cosa: “Da me la vita non fu mai privata del desiderio”. Zeno vive, infatti, rispondendo sempre al principio di piacere e questa sua “debolezza” lo rende insoddisfatto di se stesso, lo costringe a lunghe elucubrazioni mentali, […]

Su Italo Svevo – Parte #3

In “Una vita “ e “Senilità”, Svevo investiga gli autoinganni di cui i protagonisti si servono per affermare le loro pulsioni inconsce. In Una vita si descrive la vicenda dell’intellettuale piccolo-borghese che si sente diverso dall’umanità meschina che lo circonda: lui che sa il latino, costretto, per vivere, a fare il copista in una banca, […]

Su Italo Svevo – Parte #2

Per un’analogia di destino, Ettore Schmitz e il pittore Umberto Veruda divennero amici: entrambi, infatti, si sentivano incompresi dall’ambiente triestino. Su Veruda, personaggio alquanto bizzatto, così si espresse il critico letterario e accademico Enrico Ghidetti: “Con la sua mostra dell’88 offrì al pubblico cittadino una prima versione dell’impressionismo”. Veruda era quindi un “diverso” proprio come […]

La collina del vento – Carmine Abate

Conoscevo Carmine Abate in quanto cultore delle comunità albanesi in Calabria, del loro linguaggio e delle loro tradizioni. Qui invece niente arbëresh e poco dialetto, ma una scrittura piana e meditata, fresca e calibrata, ritmata dalla forza del vento e scandita dalla voce delle generazioni. Una saga familiare ambientata in un contesto rurale, a partire dai primi anni del secolo fino alla ripresa postbellica. Due guerre, il latifondo, la camorra, il fascismo, l’abusivismo edilizio. Contro questi grandi eventi una famiglia di lavoratori, la loro terra conquistata con fatica, una collina che è oggetto e simbolo del loro destino. Leggi di più a proposito di La collina del vento – Carmine Abate