Le cose che restano – Jenny Offil

In questo suo romanzo d‘esordio Jenny Offil racconta con leggiadria, fantasia e spericolata profondità un rapporto madre-figlia quasi da manuale, dall’amore viscerale alla frattura inscindibile, con uno stile molto più coerente e strutturato rispetto al suo ultimo (Sembrava una felicità) che a mio avviso, con una struttura troppo evanescente fa sentire la mancanza di una […]

Valérie Perrin e la grazia dei cimiteri

Quando, qualche anno fa, è morta la mamma della mia migliore amica del liceo io non c’ero. Anche se non ci frequentiamo più molto assiduamente, mi è dispiaciuto proprio tanto. Oltre tutto lei mi è stata molto vicina quando io ho perso il mio babbo. Ho pensato spesso quindi a come rimediare a questa mia assenza e qualche tempo dopo, in occasione dell’anniversario, le ho proposto di andare insieme al cimitero.

Non vorrei apparire blasfema, ma ci divertimmo molto, checché se ne possa pensare. Il silenzio, i cipressi, i vasi di fiori da raddrizzare sulle tombe, lo scricchiolio della ghiaia, fecero da sfondo a una lunga passeggiata di ricordi e confidenze. Ci salutammo promettendoci che lo avremmo rifatto. E così è stato.

Conosco persone che alla sola idea del cimitero storcono la bocca o fanno i famosi gesti apotropaici. Per me non è così. Sarà per questo che quando ho iniziato a leggere “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (e/o, 2019) tradotto da Alberto Bracci Testasecca, sono stata subito avvinta dalla lettura. Il romanzo, infatti, è ambientato interamente in un cimitero. Leggi di più a proposito di Valérie Perrin e la grazia dei cimiteri

Perché leggere “Il Palio di Siena. Una festa italiana”, il nuovo libro di Duccio Balestracci

Dopo aver ascoltato un’articolata presentazione sul nuovo e quanto mai interessante libro del professore Duccio Balestracci – “Il Palio di Siena. Una festa italiana”, edito da Laterza -, e aver colto tutta l’elettricità che si respira in città a ridosso del Palio del 2 luglio, rifletto su questa dimensione di una festa italiana (per l’appunto), eppure unica. Leggi di più a proposito di Perché leggere “Il Palio di Siena. Una festa italiana”, il nuovo libro di Duccio Balestracci

Qualcosa sui Lehman – Stefano Massini

Quando ci si approccia a quest’opera senza preparazione, come è successo a me, ci si trova spiazzati da un testo difficile da catalogare: non è prosa, non è poesia, non è testo teatrale, pur essendo l’adattamento successivo della prima stesura di ciò che poi diventò “The Lehman Trilogy”, in scena sui palcoscenici di mezzo mondo. Leggi di più a proposito di Qualcosa sui Lehman – Stefano Massini

Faber – Tristan Garcia

Non si può non lasciarsi trascinare dal linguaggio altamente evocativo, dalle mille sfumature di questo romanzo in cui la narrativa è solo un pretesto per parlare di filosofia, politica, linguistica, letteratura, denuncia sociale e non so quante altre cose che probabilmente mi sono sfuggite, perché quello di cui ho appena chiuso l’ultima pagina ma la cui copertina non riesco a smettere di guardare è uno dei romanzi più densi e poliedrici che mi sia capitato di leggere. Leggi di più a proposito di Faber – Tristan Garcia

Canto della pianura – Kent Haruf

Dopo Benedizione, che mi aveva catturata per lo stile asciutto e la rudezza dei personaggi, leggere questo romanzo mi è sembrato come visitare un’altra cittadina, una Holt raccontata da un altro. È vero che l’atmosfera è sempre quella: sembra di muoversi nella povere delle strade delle campagne statunitensi, ed anche in questo caso, come in […]

Online la nuova rubrica “The things I love the most”

Che cos’è l’effetto MADELEINE? Lo racconta Martina Russo nella nuova rubrica “The thing I love the most” online ogni #giovedì su CasiQuotidiani. Oggi si parla di memoria olfattiva, di ricordi ed emozioni. Leggi di più a proposito di Online la nuova rubrica “The things I love the most”

The two hotel Francforts – David Leavitt

Lisbona, 1940: terra di confine, luogo sospeso tra la guerra e la sicurezza, in cui anche il tempo sembra sospeso. E sospesi nel tempo e nello spazio appaiono i quattro personaggi più un cane che danno vita ad una storia insolita, durante le poche settimane di attesa del temuto e desiderato rientro a New York. Leggi di più a proposito di The two hotel Francforts – David Leavitt

La collina del vento – Carmine Abate

Conoscevo Carmine Abate in quanto cultore delle comunità albanesi in Calabria, del loro linguaggio e delle loro tradizioni. Qui invece niente arbëresh e poco dialetto, ma una scrittura piana e meditata, fresca e calibrata, ritmata dalla forza del vento e scandita dalla voce delle generazioni. Una saga familiare ambientata in un contesto rurale, a partire dai primi anni del secolo fino alla ripresa postbellica. Due guerre, il latifondo, la camorra, il fascismo, l’abusivismo edilizio. Contro questi grandi eventi una famiglia di lavoratori, la loro terra conquistata con fatica, una collina che è oggetto e simbolo del loro destino. Leggi di più a proposito di La collina del vento – Carmine Abate

Per non saper né leggere né scrivere – Torgny Lindgren

Se soffri di alessìa, se non riesci a tenere a bada le lettere, se non sei in grado di leggere né di scrivere, tutto ciò che ti resta per nutrire la tua sete di conoscenza sono le immagini. E alle immagini ti aggrappi come unico veicolo di verità, perché le parole ingannano, mentre la musica è un surrogato di una presenza materna che si rivela essere un’assenza. Leggi di più a proposito di Per non saper né leggere né scrivere – Torgny Lindgren