A sangue freddo – Truman Capote

Cos’è che determina un capolavoro? Non si può negare che questo sia un caposaldo della letteratura contemporanea, il primo “reportage narrativo” propriamente detto, frutto di un impegno più che notevole da parte dell’autore e oggetto di critiche entusiastiche da ogni dove. Ciò detto, le emozioni che ho provato leggendolo sono state pari a zero, non […]

#Covid19 – Diari dal mondo – Nino da Ficarra (ME)

Il lockdown che ci ha visto tutti protagonisti dentro i nostri appartamenti, da domani sarà diverso: dal 4 maggio inizierà il periodo di allentamento delle restrizioni. L’attenzione, tuttavia, deve rimanere alta, adeguata ai pericoli che il Covid19 porta con sé. La redazione del blog CasiQuotidiani – per chi vorrà ancora condividere idee e speranze, paure, […]

Le cose che restano – Jenny Offil

In questo suo romanzo d‘esordio Jenny Offil racconta con leggiadria, fantasia e spericolata profondità un rapporto madre-figlia quasi da manuale, dall’amore viscerale alla frattura inscindibile, con uno stile molto più coerente e strutturato rispetto al suo ultimo (Sembrava una felicità) che a mio avviso, con una struttura troppo evanescente fa sentire la mancanza di una […]

La svolta – Tim Winton  

Una raccolta di racconti che ho letto con gusto. Strano, perché i racconti in genere non fanno per me. Ci metto tempo ad entrare in una storia e il genere troppo breve mi impedisce di trovare il mio ritmo nella lettura. Stavolta invece, complice la scrittura potente e accattivante, complice il fatto che comunque i racconti sono tutti ambientati nello stesso luogo, complice il fatto che molti personaggi compaiono in più racconti da punti di vista diversi, sviluppando aspetti e completando personalità, sono rimasta intrappolata da queste storie che si incrociano, dalla narrazione asciutta ma non accidentata, dalla crudezza del narratore e dalla profondità del narrato. Leggi di più a proposito di La svolta – Tim Winton  

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Faber – Tristan Garcia

Non si può non lasciarsi trascinare dal linguaggio altamente evocativo, dalle mille sfumature di questo romanzo in cui la narrativa è solo un pretesto per parlare di filosofia, politica, linguistica, letteratura, denuncia sociale e non so quante altre cose che probabilmente mi sono sfuggite, perché quello di cui ho appena chiuso l’ultima pagina ma la cui copertina non riesco a smettere di guardare è uno dei romanzi più densi e poliedrici che mi sia capitato di leggere. Leggi di più a proposito di Faber – Tristan Garcia

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L’enigma di Finkler – Howard Jacobson

“Il mondo si poteva suddividere in quelli che volevano uccidere gli ebrei e quelli che volevano essere ebrei. I brutti tempi erano semplicemente quelli in cui i primi erano più numerosi dei secondi”. Un’ironica, amara, profonda riflessione sull’ebraismo britannico. Leggi di più a proposito di L’enigma di Finkler – Howard Jacobson

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Poiché ero carne – Edward Dahlberg

Ancora un libro faticoso. Per fortuna, almeno nella lettura se non nella corsa, ho una resistenza da maratoneta! E per fortuna ho letto e studiato Bibbia e classici greci da giovane, perché altrimenti non so cosa avrei apprezzato di questa opera obiettivamente pesante, carica di riferimenti veterotestamentari e classicheggianti, ma gustosissima, ironica e affascinante, ad avere la forza di stare al gioco. Leggi di più a proposito di Poiché ero carne – Edward Dahlberg

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Il senese Tozzi fra i grandi della letteratura italiana

Il 1° gennaio 1883 nasce Federigo Tozzi. Rimasto orfano di madre molto presto, sviluppò un rapporto difficile e conflittuale con il padre, Ghigo del Sasso, padrone di un’osteria all’arco dei Rossi, che Tozzi descrisse come violento e intrattabile. Leggi di più a proposito di Il senese Tozzi fra i grandi della letteratura italiana

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La capacità narrativa del pittore Amos Cassioli

Il 17 dicembre 1891 muore a Firenze il pittore Amos Cassioli. Nasce il 10 agosto 1832 ad Asciano da Domenico, caffettiere, e Assunta Mazzoni; viene iniziato agli studi dallo zio Ottavio Cassioli, organista della cattedrale di Arezzo, che voleva indirizzarlo alla carriera ecclesiastica. La morte improvvisa del padre lo costringe a cercare lavoro ad Asciano per mantenere la famiglia, ma grazie all’interessamento dei monaci di Monte Oliveto Maggiore, e alla generosità di alcuni privati, riprende gli studi e la pittura per quale mostra un innato talento. Leggi di più a proposito di La capacità narrativa del pittore Amos Cassioli

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