#Covid19 – Diari dal mondo – Simona Pacini da Colle Val d’Elsa (SI)

Horror vacui da quarantena Se c’è una cosa che mi disturba, in questa quarantena, è il troppo. Il troppo di tutto. Troppo tempo a disposizione, troppo chiusi in casa, troppe cose da fare con tutto questo tempo a disposizione. Io, appena si è ventilata la possibilità di stare in casa tranquilli mentre il mondo si […]

Il linguaggio della nostalgia

Una circostanza sicuramente fortunata per chi si approccia all’analisi della conversazione è costituita dal rendersi conto del valore che hanno i propri dati. Il linguista raccoglie dati di parlato in forma di registrazioni audio e/o riprese video: il setting può essere più o meno formale (da una cena, a una lezione universitaria a un processo in tribunale); il numero dei parlanti può variare da due a indefinito (con la possibilità di situazioni comunicative molto complesse in cui nonostante l’interazione avviene fra molti partecipanti, si assiste spesso a una divisione interna in gruppi separati di parlanti ognuno con un topic che si lega e si distacca da quello che era il topic principale di interazione comune); i dati sociolinguistici dei parlanti (età, sesso, provenienza geografia, istruzione, ecc.) possono essere disomogenei. Leggi di più a proposito di Il linguaggio della nostalgia

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