Le stigmate di Santa Caterina

Il 16 febbraio 1630 II Papa Urbano VIII (al secolo Maffeo Barberini) dichiara valide le stigmate di Santa Caterina ponendo così fine alla diatriba, che durava da secoli, tra l’Ordine domenicano, a cui la Santa apparteneva (era una Mantellata) e l’Ordine dei francescani, che rivendicavano come uniche stigmate reali quelle di San Francesco. Leggi di più a proposito di Le stigmate di Santa Caterina

Who is Alessandro Leggio?

Per il ragazzo, amante delle mappe e delle stampe,
l’universo è pari al suo smisurato appetito…
con l’inizio della più lunga poesia de “I Fiori del male” di Baudelaire vi presentiamo l’artista italiano Alessandro Leggio che ha osservato e osserva il mondo con lo sguardo di chi è sempre in movimento. Di origini siciliane, è nato a Ragusa il 16 febbraio del 1983, ha lasciato Palermo subito dopo aver conseguito la laurea all’Accademia di Belle Arti del capoluogo siciliano. Un inizio brillante quello durante il percorso di studi, offuscato però dalla necessità di Alessandro di spostarsi verso mete più promettenti. Vive, infatti, da oltre 7 anni in Inghilterra e sebbene nei suoi lavori emerga spesso la contrapposizione terra di origine/crescita tramite l’altrove e nonostante lavori sempre nel mondo delle arti, la sua stessa scelta di arricchimento lo ha quasi costretto ad una pausa forzata. Ma l’umiltà e lo studio costante aiutano i talentuosi.

“To the child who is fond of maps and engravings,

The universe is the size of his immense hunger…”
With the beginning of the longest poem of “Le Fleurs Du Mal” by Baudelaire, we introduce to you the artist Alessandro Leggio, which observed and keeps observing the world with the gaze of who is always in movement. His origins are from Sicily, he was born in Ragusa on 16th of February 1984, he left Palermo after his graduation in Fine Arts at the Accademia di Belle Arti of Palermo. A promising beginning of career during his study path, blurred by his need of finding more promising places for his career. He has been living  for more than 7 years now in the United Kingdom and, despite in his practice, it usually emerges a contrast between what represents his home land and his growth. He decided to work in the arts, however, his choice confined him away from the art world as an artist and forced forced him to take a little break. But the humbleness and the constant study helps those who are talented.

 

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Zakslice, l’arte senza pregiudizi

Zakslice – marchio d’Arte, un progetto innovativo nato dall’unione artistica di Daniele Zacchini, pittore e Andrea Lensini, fotografo, è un punto di riferimento per chi sceglie l’arte come parte integrante del proprio vivere quotidiano. Ma in che modo i due artisti sono riusciti ad integrare i diversi modi di vedere (e vivere) il mondo e l’arte? Ce lo racconta proprio Daniele Zacchini. Leggi di più a proposito di Zakslice, l’arte senza pregiudizi

“Le armi, i cavalli e l’oro”, chi era Giovanni Acuto?

Il 14 marzo 1394 moriva il condottiero John Hawkwood, il cui nome era stato italianizzato in Giovanni Acuto. Era nato in Inghilterra, a Sible Hedingham, in un anno intorno al 1320. Siena ci aveva dovuto fare i conti ripetutamente, perché l’Acuto era stato, per una parte notevole della sua vita, al servizio di Firenze e, nelle numerose guerre che, nel Trecento, si erano combattute fra le due città (sia direttamente, sia per “interposto nemico”), l’Acuto aveva ripetutamente devastato le campagne senesi, tanto nel corso di regolari campagne, quanto attraverso i raid che le compagnie militari effettuavano in proprio quando, finita la condotta con una città o un signore, si “servivano da sole” razziando il primo territorio che trovavano. Leggi di più a proposito di “Le armi, i cavalli e l’oro”, chi era Giovanni Acuto?

La capacità narrativa del pittore Amos Cassioli

Il 17 dicembre 1891 muore a Firenze il pittore Amos Cassioli. Nasce il 10 agosto 1832 ad Asciano da Domenico, caffettiere, e Assunta Mazzoni; viene iniziato agli studi dallo zio Ottavio Cassioli, organista della cattedrale di Arezzo, che voleva indirizzarlo alla carriera ecclesiastica. La morte improvvisa del padre lo costringe a cercare lavoro ad Asciano per mantenere la famiglia, ma grazie all’interessamento dei monaci di Monte Oliveto Maggiore, e alla generosità di alcuni privati, riprende gli studi e la pittura per quale mostra un innato talento. Leggi di più a proposito di La capacità narrativa del pittore Amos Cassioli