La svolta – Tim Winton  

Una raccolta di racconti che ho letto con gusto. Strano, perché i racconti in genere non fanno per me. Ci metto tempo ad entrare in una storia e il genere troppo breve mi impedisce di trovare il mio ritmo nella lettura. Stavolta invece, complice la scrittura potente e accattivante, complice il fatto che comunque i racconti sono tutti ambientati nello stesso luogo, complice il fatto che molti personaggi compaiono in più racconti da punti di vista diversi, sviluppando aspetti e completando personalità, sono rimasta intrappolata da queste storie che si incrociano, dalla narrazione asciutta ma non accidentata, dalla crudezza del narratore e dalla profondità del narrato. Leggi di più a proposito di La svolta – Tim Winton  

Online la nuova rubrica “The things I love the most”

Che cos’è l’effetto MADELEINE? Lo racconta Martina Russo nella nuova rubrica “The thing I love the most” online ogni #giovedì su CasiQuotidiani. Oggi si parla di memoria olfattiva, di ricordi ed emozioni. Leggi di più a proposito di Online la nuova rubrica “The things I love the most”

Renoir, mio padre – Jean Renoir

Voglio essere chiara fin dall’inizio: pur apprezzando il lodevolissimo lavoro di raccolta di ricordi, la ricchezza di particolari e di notazioni, l’attenta descrizione di persone e luoghi, ho trovato irritante la mancanza di struttura di questo libro. Quella che avrebbe potuto essere una gradevolissima passeggiata insieme ad una grande figura di uomo e di artista […]

La venere di Urbino – Bernard Malamud

Innegabile la perizia tecnica di Malamud, che in questo breve romanzo composto da sei racconti raccoglie tutti gli stili, tutti gli stereotipi, tutte le stravaganze e tutti i riferimenti artistici che riesce a riunire: troppo contenuto, secondo me, per una struttura che a volte scricchiola rischiando di cedere. Leggi di più a proposito di La venere di Urbino – Bernard Malamud

Come finisce il proverbio: “Occhio, che se non fai il tuo dovere…”

Il 4 dicembre 1891 nasce a Siena Aldo Mantovani, detto Bubbolo. Istriciaolo, vetturino, ma anche artista di circo equestre, corre 30 Palii vincendone quattro, due prima della Grande Guerra (nell’agosto del 1911 nel Drago e nell’agosto del 1914 nella Tartuca) e due, a distanza di vent’anni, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale (nel luglio del 1926 nella Pantera e, ancora, nell’agosto – che evidentemente gli porta fortuna – del 1931 nell’Oca). Leggi di più a proposito di Come finisce il proverbio: “Occhio, che se non fai il tuo dovere…”