Lacci – Domenico Starnone

Un libro alla Sandor Marai senza la perizia di Sandor Marai, alla Nemirowski senza la potenza di scrittura della Nemirowski. La struttura è tripartita, una prima parte epistolare, la seconda narrativa, la terza epifanica. Avrebbe dovuto essere la forza del romanzo, una specie di visione tridimensionale della realtà, ma in realtà il tutto mi sembra gestito […]

Luce d’estate ed è subito notte – Jón Kalman Stefánsson

Un grumo di case in mezzo allo sterminato territorio islandese e, in questo grumo, un pugno di persone intente a vivere la propria esistenza. Ognuno eroico a modo suo, ognuno con una forte connotazione psicologica e una vena di follia, descritti con una prosa misurata e un’empatia distaccata. Bravo l’autore a creare un rapporto diretto […]

Le cose che restano – Jenny Offil

In questo suo romanzo d‘esordio Jenny Offil racconta con leggiadria, fantasia e spericolata profondità un rapporto madre-figlia quasi da manuale, dall’amore viscerale alla frattura inscindibile, con uno stile molto più coerente e strutturato rispetto al suo ultimo (Sembrava una felicità) che a mio avviso, con una struttura troppo evanescente fa sentire la mancanza di una […]

Qualcosa sui Lehman – Stefano Massini

Quando ci si approccia a quest’opera senza preparazione, come è successo a me, ci si trova spiazzati da un testo difficile da catalogare: non è prosa, non è poesia, non è testo teatrale, pur essendo l’adattamento successivo della prima stesura di ciò che poi diventò “The Lehman Trilogy”, in scena sui palcoscenici di mezzo mondo. Leggi di più a proposito di Qualcosa sui Lehman – Stefano Massini

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Il senso di una fine – Julian Barnes

Questo romanzo è un busillis. Succedono poche cose basilari e molte ne vengono nascoste. E tutte le curiosità del lettore vengono bellamente ignorate, le domande che il protagonista/voce narrante dall’ego smisurato e dalle ridotte capacità intuitive si pone rimangono senza risposta. Una vicenda con un finale a sorpresa che lascia insoddisfatti, perché il senso è nella ricerca, e non nella soluzione. Leggi di più a proposito di Il senso di una fine – Julian Barnes

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La venere di Urbino – Bernard Malamud

Innegabile la perizia tecnica di Malamud, che in questo breve romanzo composto da sei racconti raccoglie tutti gli stili, tutti gli stereotipi, tutte le stravaganze e tutti i riferimenti artistici che riesce a riunire: troppo contenuto, secondo me, per una struttura che a volte scricchiola rischiando di cedere. Leggi di più a proposito di La venere di Urbino – Bernard Malamud

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Io non mi chiamo Miriam – Majgull Axelsson

Se l’ennesima storia di Olocausto dev’essere, che almeno sia intensa: è questo che ho pensato, leggendo un po’ delusa, un po’ prevenuta, un po’ incuriosita le prime pagine di questo romanzo. Leggi di più a proposito di Io non mi chiamo Miriam – Majgull Axelsson

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