Per non dimenticare

Il 21 gennaio 1982, intorno alle 10, un commando di Prima Linea (una diramazione delle formazioni armate delle “Brigate Rosse”) composto da sette uomini, rapina uno sportello del Monte dei Paschi in un quartiere residenziale di Siena e, adottando una tattica di fuga non usuale, sale sull’autobus di linea Siena-Montalcino per far ritorno in quello che verrà successivamente scoperto come un covo “logistico” a Buonconvento.

Ma non tutto fila per il verso giusto: vengono disposti dei posti di blocco per cercare i malviventi e alle 11.30 circa, sulla strada statale Cassia, del Comune di Monteroni d’Arbia, il Maresciallo Capo Augusto Barna, comandante della Stazione di Murlo e i Carabinieri Euro Tarsilli e Giuseppe Savastano della Stazione di Monteroni d’Arbia, mentre stavano perlustrando la zona, fermavano l’autocorriera per procedere ai controllo dei passeggeri. Nel corso dell’operazione il Maresciallo, insospettito dall’atteggiamento e dalle risposte date da un ragazzo e da una ragazza, li invita a seguirlo per accertamenti. Mentre il Sottufficiale accompagna i due verso l’automezzo di servizio, un altro giovane li segue impugnando una pistola che tiene nascosta dietro la schiena.

Sceso dall’autobus inizia a sparare e i due Carabinieri vengono uccisi, mentre il maresciallo Barna, che comandava la pattuglia, seppur ferito in modo serio, riesce a sua volta ad aprire il fuoco colpendo mortalmente il terrorista Lucio di Giacomo e ferendone un secondo che si dette alla fuga insieme agli altri cinque.

Nel giro di una settimana furono tutti catturati e nel settembre successivo la corte d’Assise di Siena li condannò a pene detentive comprese tra l’ergastolo e vent’anni. Sentenza confermata nell’appello di Firenze qualche mese dopo. I Carabinieri Ausiliari Savastano e Tarsilli sono stati insigniti di “Croce al Valor Militare” (alla memoria) ed il Maresciallo Barna della “Medaglia d’Argento al Valor Militare”.

 

Maura Martellucci, Roberto Cresti

 

 

Autore dell'articolo: A cura della Redazione