Santa Gertrude di Nivelles tra gatti e viaggiatori

#Serafo (gatto birbante onnisciente) ricorda che il 17 marzo si festeggia Sante Geltrude di Nivelles, patrona dei gatti e dei viaggiatori.Figlia di Pipino di Landen, signore nel Brabante e antenato di Carlo Magno, alla morte del padre (639) si fa monaca con la madre Itta e la sorella Begga. La madre fonda un monastero “doppio”, di uomini e donne, governati tutti dalla badessa. E badessa è Itta, fino alla morte (652).

Le succede Gertrude che accetta il titolo, ma lascia a un frate il potere effettivo e riserva a sé il compito di istruire monaci e monache. Chiama dall’Irlanda monaci dotti nelle Scritture e manda gente a Roma per rifornire la comunità di libri liturgici. Fu presto circondata dall’aureola di santa. Ma il suo vero prodigio fu la pace portata tra le famiglie signorili locali, divise da eterni scontri che per la gente portavano solo saccheggi, razzie di ostaggi e anni di miseria.

Quando muore, a 33 anni nel 659, la venerazione è immediata. In un’illustrazione del XVI secolo Gertrude appare assalita dai topi neri, uno dei quali le morde un orecchio e questo testimonia una singolare tradizione: Gertrude è stata a lungo venerata come protettrice contro le invasioni di topi. Nell’iconografia viene quasi sempre rappresentata nei suoi abiti monastici con in mano il pastorale e in compagnia di topi e gatti.

Maura Martellucci

 

 

Autore dell'articolo: A cura della Redazione