Ogni mattina…

Ogni mattina, nel mondo, come sorge il sole, le persone con disabilità si svegliano e sanno che dovranno essere come funamboli che sfidano i limiti imposti, che dovranno affrontare barriere messe da altri.

Un passo dietro l’altro, una spinta dietro l’altra, sulla corda tesa dell’esistenza quotidiana. Ogni giorno le persone con disabilità diventano padrone di un’arte della vita vissuta ai limiti del possibile, volendola tenere in pugno e viverla nella sua interezza.

Le semplici azioni quotidiane, come alzarsi dal letto, lavarsi, vestirsi, uscire a fare la spesa o quant’altro, diventano ostacoli quotidiani da superare. Come prendere il treno e doverlo prenotare con almeno una settimana di anticipo. Fare zig zag tra le macchine parcheggiate a minchia sui marciapiedi. Eppure ogni mattina, al sorgere del sole, con forza ripartono. La disabilità si trasforma così da limite a risorsa. Il problem solving l’arma vincente.

Ogni giorno, nel mondo, come sorge il sole, ci sono persone che si credono leoni o gazzelle. Lasciano le macchine sul marciapiede, aggiungono barriere su barriere, vanno su Marte a fare turismo senza prima aver pensato a rendere la terra accessibile a tutt*. Si sentono superiori, invincibili, inattaccabili. Migliori e più furbi. Poi, al primo problema – fidatevi – crollano.

Ogni mattina, nel mondo, come sorge il sole, dovremmo capire che ognuno ha differenti abilità. E che il mondo ha bisogno di numerose e differenti abilità.

Per chi non lo vuole capire e si sente più furbo, beh va sucati un pruno!

Considerazioni “rubate” a Djkc

Autore dell'articolo: Simona Merlo