Chi è Monnaeloisia, artigiana della carta

Monnaeloisia è un’illustratrice, art director, artista, designer, artigiana palermitana; in realtà chi c’è dietro tanta stravaganza creativa e talentuoso eclettismo?
Sono una normalissima quarantenne che dei 40 però non sente il peso mentale: almeno quello! Ok, anagraficamente li ho ma mi mantengo giovane attraverso gli interessi che coltivo sin da piccola.
Certo, passati i 30 qualche acciacco arriva pure e cominci a illuminarti per l’acquisto di cose impensabili come un nuovo servizio di piatti, ma la felicità che provo davanti a una scatola di nuovi colori o a una risma di cartoncini colorati, non ha eguali. Non la proverei nemmeno davanti a una collana di diamanti… forse…
Quindi 40enne (già l’ho detto?), sono di Palermo, ma vivo a Milano dal 2012, anno in cui ho seguito un master in Art Direction & Copywriting presso il Politecnico (dopo la laurea in Tecnica Pubblicitaria conseguita nella mia città di origine). L’intenzione però era quella di ritornare proprio a Palermo, ma poi l’amore ha bussato alla mia porta (cavolo: finalmente!) e quindi sono rimasta qui. Il percorso di crescita, sia personale che lavorativo (che poi, almeno per me, vanno di pari passo) è stato Iungo e travagliato e ancora non è finito, perché sono una persona ipercritica verso me stessa. Una fatica! Però tutto è un “viaggio” verso strade migliori, intrapreso grazie anche al supporto di mio marito (io però ho i miei tempi, spesso biblici, sono pur sempre un Toro, persona abitudinaria che teme un po’ i grandi stravolgimenti. Per questo quando ripenso al mio trasferimento da Palermo a Milano, in fondo penso a me con un pizzico di orgoglio).

Nella realizzazione dei tuoi lavori, hai una tecnica e/o un tipo di materiale che preferisci utilizzare? Se sì, perché?
Una delle tecniche che uso di più è il Quilling. Scoperto per caso, me ne sono subito innamorata. Per chi non lo conoscesse, consiste nell’arrotolare sottili strisce di carta, con l’aiuto delle sole mani o di piccoli comuni strumenti, – come stecchini di legno o cose di uso quotidiano (il pettine, ad esempio) – e dar vita a forme che non avresti mai pensato potessero “nascere” da un semplice foglio di carta (e da un pettine).
L’amore per la carta è nato quando ero piccolissima. Ho un ricordo preciso della mia prima richiesta “artistica”: domandai a mio papà un libro di origami e delle carte giapponesi bellissime. Pretenzioso come regalo? Forse. Comunque dall’origami al Quilling è stato un passo.
Devo dire che la passione per la carta è aumentata tantissimo da quando mi sono ritrovata a gestire, proprio dentro casa mia, una grande quantità di scarti dalle lavorazioni. Tra le altre cose, infatti, creo coordinati per matrimonio e siccome odio il concetto di “spreco dei materiali”, questa tecnica mi permette di non buttare via nulla: anche un pezzetto di carta piccolissimo ha il suo potenziale. Il rischio è che prima o poi uscirò di casa io per lasciare il posto alle mie carte. In breve, è da questa commistione di fattori che ho iniziato a creare la linea dei miei gioielli di carta riciclata, fatti con materiale che altrimenti andrebbe gettato via.

In che modo si svolge una tua giornata-tipo (non solo professionale…)?
Essendo una freelance, una giornata-tipo per me non esiste: dipende molto dalle collaborazioni che ho in un determinato momento. Attualmente collaboro come grafica, in presenza e per alcuni giorni a settimana, per una famosa azienda che produce agende e zaini. Nei giorni restanti (che spesso sono i fine settimana: il freelance ahimè non ha orari!) lavoro da casa, dove ho il mio studio e mi occupo di realizzare grafiche per coordinati matrimoniali e di trovare soluzioni creative e originali alle varie richieste degli sposi: attività che amo tantissimo. Spesso collaboro anche con super professioniste del settore, con le quali siamo diventate anche amiche; per cui il piacere di lavorare è doppio. Nel tempo restante cerco di organizzare la mia casetta, e dedicarmi a mio marito e alla mia gatta. Insomma, della serie giorni di 48 ore ne abbiamo o li dobbiamo inventare?

Quando hai bisogno di “ispirazione artistica”, dove vai? Cosa cerchi?
Diciamo che l’ispirazione arriva quando meno me l’aspetto. Quando finalmente ho finito di lavorare, mi ritaglio alcuni momenti e navigo un po’ tra Pinterest, Instagram e Youtube. Potrebbe sembrare una perdita di tempo, invece scopro sempre nuove tecniche creative, foto di forme o oggetti che accendono nuove idea, magari per qualche gioiello in carta che mi piacerebbe creare. Scopro grafiche e font nuovi che potrei utilizzare per i coordinati che realizzo. Ecco perché ho decine e decine di cartelle sul cellulare nelle quali salvo centinaia di screenshot presi qua e là in giro per il web. Spesso non ho tempo per sperimentare subito e rinvio alle settimane successive le nuove creazioni, ma i miei input sono lì: soprattutto foto e link a tutorial. Il problema è che quando li riguardo, mi viene voglia di fare 8.000 cose insieme e non so da dove partire! Insomma ho una scorta di secoli di ispirazione per i momenti più aridi di creatività.

Tu vivi a Milano, da quanto? In che modo il Covid e i momenti drammatici vissuti nel primo periodo, soprattutto in Lombardia appunto, hanno influenzato la tua quotidianità e i tuoi progetti?
Sono nata a Palermo ma per motivi di studio/lavoro vivo qui da circa 9 anni. Diciamo che il Covid ha complicato un bel po’ vari aspetti della mia vita. In primis, io e Fabio, adesso mio marito, avremmo dovuto sposarci proprio nel 2020: per ovvie ragioni abbiamo rimandato la data per ben 4 volte. Ovviamente c’è molto peggio nella vita ma questa cosa ci ha stressato perché non si riusciva mai a progettare qualcosa che avesse una sicurezza, una certezza nella sua attuazione. Inoltre, come tante altre persone, non ho potuto vedere la mia famiglia, che vive a Palermo, per oltre un anno e mezzo. Sul versante lavoro non ne parliamo. Ho avuto un calo considerevole dato che le mie attività principali hanno a che fare con chi si sposa. Ma quando i matrimoni non ci sono più, che si fa? A parte questo, mi sento grata perché siamo tutti in salute, il mio matrimonio è andato bene, anche se con parecchi assenti e adesso attendiamo di (poter) fare il viaggio di nozze. Magari per i 25 anni ci riusciremo…

Chi volesse contattarti, su quali canali ti trova?
Sono presente sia su Instagram che Facebook. Ho ritenuto però più comodo scindermi in due profili: uno dedicato alla grafica (IG) e ai coordinati matrimoniali e un altro dedicato all’handmade e ai gioielli in carta (IG). Se mi cercate come grafica, potete trovarmi come Monnaeloisia_graphicdesign (FB); mentre se volete dare un’occhiata alle mie creazioni in carta, basta cercare Monnaeloisia_papermade (FB). Mi trovate anche su Etsy dove ho aperto il mio piccolo shop online, sempre come Monnaeloisia.

Quali proposte originali per il nuovo anno?
Non anticipo nulla e non perché non voglio ma perché ancora sono in fase di elaborazione. Sicuramente nella mia testa girano tanti progetti in ambito grafico, nuovi campionari per le mie partecipazioni e tante cose da provare e sperimentare. Non vedo l’ora.

Un augurio che vuoi condividere online con chi leggerà questa breve intervista…
L’augurio che voglio fare a chi leggerà questa breve intervista (ma anche a chi non lo farà) è di proteggere la leggerezza tipica dell’infanzia o di quando si è più giovani.

Auguro a tutte le persone di avere la capacità di conservare dentro un pezzetto di sé bambino. Si diventa grandi ed è giusto farsi carico delle responsabilità. Ma quel pizzico di gioia e di spensieratezza, emozioni tipiche di quando si è piccole, può dare la forza di affrontare anche le cose più difficili e, quindi, va tutelata!

Basta limitarsi o provare vergogna, le emozioni vanno accarezzate, anche la felicità che le piccole cose, quelle che amavamo nel passato, ci regalano. Non esiste poi una formula uguale per tutti. Basta avere la voglia di ricordare evitando di fare finta di averle dimenticare per paura del giudizio altrui.

Simona Merlo

Autore dell'articolo: Simona Merlo