The Unplugged 4

Oggi raccontiamo di una nuova Cover Band siciliana – The Unplugged 4 – con una breve intervista a Salvo Leto, “voce” e chitarra ritmica di un gruppo musicale che si muove tra la bellezza delle note di cover internazionali del passato e di oggi. Da seguire.

L’intervista per te arriva a pochi giorni dal tuo compleanno. La domanda è d’obbligo: Salvo Leto, quale chitarra hai usato per festeggiare i tuoi 50 anni?
Non ho avuto molto tempo quindi ho strimpellato una chitarra acustica che non ha bisogno di essere collegata a un impianto. Avrei voluto suonarle tutte, soprattutto la chitarra nuova che ho avuto per regalo, ma non ho avuto abbastanza free time 🙂 Comunque un momento da dedicare alla musico cerco di ricavarmelo ogni giorno.

In redazione sappiamo che sei irrimediabilmente affetto da una particolare condizione di dipendenza: la GAS. Di che si tratta?
Dipendenza è una parola piena di brutte connotazioni, diciamo che condivido con quasi tutti gli appassionati di chitarra, questa particolare sindrome: la GAS (Gear Acquisition Syndrome). È la smania di comprare sempre nuove chitarre, pedali, amplificatori, effetti. Chi suona il pianoforte, il sassofono o il violino in genere si accontenta di uno strumento e tende a sceglierlo buono e definitivo; quando ne compra uno migliore in genere si disfa del precedente. Per un chitarrista, bravo o scarso che sia, non esiste un limite. Ogni chitarra ha una sua anima e diverse tipologie di chitarra, di pickup, di legni di forma producono suoni e atmosfere diversissime… Avevo abbandonato completamente la musica più di 20 anni fa, ma da quando ho ripreso nel 2018 sono passato da due a otto chitarre e continuo a pensare a quale possa essere la prossima. Senza parlare di effetti, amplificatori, schede audio: ok, è vero: è una dipendenza! 😀

La tua vita professionale ruota attorno alla creatività visiva: può il lavoro di graphic designer influenzare anche la passione per la musica? Se sì, come?
Esistono delle correlazioni ed esiste una letteratura infinita sull’argomento. I miei gusti musicali sono stati di certo orientati dalle grafiche e dalle copertine dei dischi che ascoltavo. Ho passato tutta l’infanzia a disegnare le copertine degli Iron Maiden e di altri gruppi Rock e Metal e questo ha pesato nell’orientamento dei miei gusti sia musicali che estetici. Lavorando a casa poi ascolto sempre musica quando cerco di ispirarmi ma anche quando devo semplicemente scrivere del codice.

Da fonti certe è arrivata la conferma che hai messo su più di una band amatoriale: fuori i nomi! Su quali canali è possibile seguirvi? E che genere di musica suonate?
‘The Unplugged Four’ è l’unico progetto che al momento è arrivato a compimento, nel senso che abbiamo una scaletta funzionante, abbiamo fatto delle serate e stiamo registrando alcuni video (in un modo piuttosto casalingo). Abbiamo aperto una pagina Facebook e un canale Youtube: al momento però c’è davvero poco, il COVID non aiuta ma, considerato che il nostro scopo primario è divertirci e abbiamo tutti una famiglia di cui preoccuparci, direi che va bene anche prendersela comoda.

The Unplugged 4
Passenger – Let Her Go (Acoustic Cover)


Parallelamente sto portando avanti un altro progetto che promette bene, un impianto più da rock classico con batteria e chitarra elettrica; comunque, al momento, continuo a suonare l’acustica ma prima o poi lascerò questa mia zona di comfort. Il progetto non ha ancora un nome – quello provvisorio è ‘The bonissimi’ – ma stiamo cercando qualcosa che metta meno in soggezione… tipo ‘The passabili’!
Nei prossimi giorni potrebbe persino prendere corpo un terzo progetto. Vedremo…

Progetti artistici per il futuro?
Divertirmi, unico obiettivo.

La band The Unplugged 4 è formata da:
Salvo Leto – voce e chitarra ritmica
Maurizio Cascio – chitarra solista
Toti Valerio – basso
Giovanni Dominici – percussioni

Simona Merlo

Autore dell'articolo: Simona Merlo