Disabilità e politica: l’analisi di Elena Casi #2

Dopo aver analizzato il programma della coalizione di centrodestra, ecco quello del Partito Democratico.

Inizio col dire che il programma del PD si riferisce esplicitamente alla disabilità nelle pagine in cui parla di istruzione e diritti.⁣

In particolare, nel capitolo “Conoscere è potere: istruzione, cultura, socializzazione”, si legge che “investiremo nell’aumento dei docenti di ruolo di sostegno per affiancare nel percorso scolastico tutte le persone con disabilità”. E che “vogliamo istituire fondi per abbattere barriere architettoniche e sensoriali in scuole e impianti sportivi e sostenere l’acquisto di ausili da destinare a persone con disabilità, in particolare giovani, per avviarle alla pratica sportiva”.⁣

Nel capitolo “Diritti e cittadinanza: nessun destino è già scritto”, il riferimento alla disabilità riguarda invece l’assegno unico e universale: “Ci impegniamo a migliorare ulteriormente l’Assegno unico e universale per i figli a carico potenziando le clausole di salvaguardia, in particolare per le persone con disabilità e le famiglie con figli disabili”.⁣

Nelle pagine dedicate alla “Salute dopo il Covid”, si legge: “Lanceremo un piano straordinario per la salute mentale, per promuovere presa in carico e inclusione attraverso lo sviluppo di modelli organizzativi di prossimità, con Centri di Salute Mentale di piccola scala, fortemente radicati e integrati nelle comunità”. E “approveremo la riforma della non autosufficienza proposta dal Ministro Orlando con un incremento del finanziamento pubblico per l’offerta di interventi e servizi e garantiremo riconoscimento e tutele ai caregiver”.⁣

La disabilità è menzionata anche nel capitolo conclusivo dedicato ai “tre pilastri di Italia 2027” dove è scritto: “per una vera inclusione, una rete più forte e capillare di servizi pubblici per le famiglie”.

Autore dell'articolo: Simona Merlo