Disabilità e politica: l’analisi di Elena Casi #4

Questa volta è il turno del programma di Azione – Italia Viva e di come, anche in questo caso, è stato trattato il tema della disabilità.

⁣⁣Nel programma elettorale della lista Azione – Italia Viva non si nomina la non autosufficienza, ma ci sono 6 riferimenti alla disabilità.

Il primo è nel capitolo che riguarda la “Crescita del Mezzogiorno”: qui, tra gli obiettivi, c’è quello di “garantire livelli essenziali di prestazioni sociali. Il Mezzogiorno è stato storicamente indebolito da un sistema di interventi sociali parametrati sulla spesa storica e non su indicatori socio-demografici”.⁣⁣

Nel capitolo “Diritti e pari opportunità” si prevede di “tutelare le persone con disabilità con una normativa omogenea in tutte le regioni. Per realizzare l’inclusione sociale è necessario implementare misure relative al ‘budget di salute’ delle persone con disabilità”, “favorire interventi per l’abitare civile, perseguendo l’obiettivo di contrasto a forme di segregazione esistenti e garantendo il diritto alla realizzazione del proprio progetto personalizzato di vita”, “eliminare tutte le barriere che è possibile rimuovere (fisiche, logistiche e culturali)” e “favorire programmi di vita indipendente”.

Sempre in questo capitolo si legge che “occorre inoltre riconoscere la figura del caregiver, istituendo il Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza; un piano shock per la piena accessibilità di edifici e servizi pubblici”.

Si parla anche di “un incentivo accessibilità, destinato ai negozianti e gestori di pubblici esercizi” e di “un assegno per la vita indipendente e la non istituzionalizzazione, svincolato dal FNA”.⁣⁣

Rispetto al lavoro, si legge “rendere sistemici, nel caso di persone con disabilità o in condizioni di fragilità, il diritto al lavoro agile”.

⁣⁣Infine, nel capitolo dedicato alla pubblica amministrazione, si parla di “azzerare la burocrazia per anziani e persone con disabilità” e di “rimodulare le attività degli sportelli Suap e Sue, al fine di offrire ai cittadini un’interfaccia unica per tutti”.

Autore dell'articolo: Simona Merlo