Simona Merlo
Una grande passione: la nutrizione. Quand’è nata la voglia di farne un’attività professionale?
La nutrizione è una mia grande passione, ma da piccolo non volevo fare il nutrizionista.
In realtà l’amore per lo sport nasce ancor prima rispetto a quella per la nutrizione e, infatti, ho conseguito una prima laurea in Scienze Motorie e Sportive. Il mio sogno era quello di diventare un preparatore fisico professionista. Dopo la prima laurea, ho deciso di proseguire gli studi in un ambito che andasse a completare quello sportivo, e così ho scelto la nutrizione e in seguito la specializzazione in ambito sportivo.
Che cosa vuol dire essere un “nutrizionista sportivo”?
Essere nutrizionista sportivo significa saper coniugare gli aspetti teorici della nutrizione a quelli pratici dello sport. Mi piace infatti definirmi “nutrizionista da campo”. Il nutrizionista sportivo non sceglie soltanto la qualità dei nutrienti, ma anche (e soprattutto) il momento esatto in cui lo sportivo deve introdurli all’interno della propria alimentazione in modo da massimizzare il rendimento e migliorare la propria performance.
Tra “i” e “le “professioniste dello sport che segui, ci sono tennisti e, in particolare, calciatori. Ti va di raccontare la tua esperienza a partire proprio dal mondo del calcio?
Ho avuto e ho tuttora la fortuna di lavorare con professionisti che hanno vinto medaglie olimpioniche o che giocano, ad esempio, nella massima competizione calcistica mondiale: la Champions League.
La cosa che mi ha stupito da subito lavorando con personaggi importanti del panorama sportivo internazionale è la loro disponibilità all’ascolto e l’assoluta fiducia in quello che fai.
La differenza tra uno sportivo professionista e un amatore sta proprio nella massima dedizione e nella disciplina che il primo ha a 360 gradi.
Insieme ai colleghi e amici Claudio Pecorella ed Ennio Avolio abbiamo seguito la Reggina Calcio durante il campionato 2020/21, un’esperienza che ci ha permesso di migliorare ulteriormente e ci ha fatto conoscere al “calcio che conta”.
Da allora, infatti, arrivano spesso chiamate da parte di molti atleti provenienti da squadre di Serie A, B, C desiderosi di farsi seguire sia dal punto di vista nutrizionale che dell’integrazione.
Puoi condividere con chi ti legge uno o più “segreti” (nutrizionali, s’intende) dei calciatori professionisti?
Il segreto più importante dei campionissimi è proprio la loro assoluta disponibilità e fiducia. Chi è un professionista dello sport, lo è in tutto: dal rispetto degli orari negli appuntamenti delle visite di controllo a quello delle regole alimentari. Il segreto è lavorare bene, anche duramente, con passione e dedizione ogni giorno.
Esistono “trucchi” che puoi suggerire sinteticamente a chi ha voglia di (ri)trovare il giusto equilibrio corpo/mente?
In realtà non esistono dei veri e propri trucchi. Seguire un programma alimentare per lo sport è importante e non deve assolutamente essere un sacrificio, anche se molti lo percepiscono così. Ogni dieta poi è cucita su misura senza lasciare nulla al caso.
Sei un grande viaggiatore, in particolare i tuoi spostamenti sono dettati da esigenze lavorative: dove effettui le tue visite? Cioè hai uno o più studi in cui ricevi i tuoi pazienti?
Offro le mie prestazioni in 9 città italiane così facendo riesco ad abbracciare praticamente tutta la penisola: da Padova a Milano passando per Roma ( che è il mio quartier generale), e ancora Reggio Calabria, Messina e Palermo.
Come funziona la prenotazione del primo appuntamento?
Il primo appuntamento è una vera e propria intervista: anamnesi, in gergo tecnico. In pratico è come se scattassi una “fotografia” dell’atleta ricca di dettagli che mi permetterà di stilare poi la dieta perfetta e l’integrazione su misura. La prenotazione avviene tramite il sito miodottore.it o tramite la segreteria WhatsApp al numero 3471464538 o, infine, tramite i miei canali social.
Sei un professionista molto giovane. Va da sé che utilizzi anche le potenzialità che il mondo digitale e l’online ti offrono. Attraverso quali canali social è possibile seguirti?
Instagram, Facebook, website, LinkedIn.
Nuovi progetti professionali all’orizzonte?
Attualmente sto lavorando con Claudio ed Ennio allo sviluppo di un sistema che ci permette di gestire a distanza le squadre di calcio o comunque gli atleti che seguiamo quotidianamente.
Una o più storie “belle” che ti sono rimaste nel cuore e che vorresti condividere con chiunque richieda il tuo aiuto professionale.
Esistono tanti episodi che mi sono rimasti dentro, come la mia prima esperienza con un atleta professionista, o con calciatori della Roma; potrei citare tanti episodi ma quello che mi è rimasto nel cuore è il seguente: un calciatore della Roma aveva con me la visita di controllo; nonostante fosse stato il giorno prima in nazionale, venisse da una trasferta lunghissima con poche ore di sonno e l’allenamento in programma con la prima squadra il mattino seguente, è venuto comunque in studio per la visita fissata nel pomeriggio.
Questa sua scelta mi ha fatto davvero capire la differenza netta tra chi è un professionista (del calcio in questo caso) e chi è semplicemente uno sportivo appassionato, un buon giocatore.
Intervista a cura della Redazione