Spari al palasport di Siena: ecco cosa accadde nel 1981

Il 29 novembre 1981 una partita di pallacanestro diventa davvero “infuocata” e al palazzetto ci sono gravi scontri tra le tifoserie (forse i più gravi nella storia della Mens Sana). Si gioca la partita Sapori – Latte Matese Caserta. I tempi regolamentari si chiudono 85-85, con la Sapori che, dopo essere stava avanti di diciassette punti è raggiunta dalla Latte Matese e costretta ai supplementari.

Durante l’intervallo, però, un centinaio di tifosi casertani (che si trovano dietro la panchina dei giocatori) si scagliano contro i senesi e iniziano le colluttazioni. Ben presto la zuffa si allarga a tutta la gradinata e intervengono le forze dell’ordine: due carabinieri (giovani in servizio di leva) vengono aggrediti e per cercare di riportare l’ordine iniziano a sparare: tre colpi in aria, il primo, e, l’intero caricatore, il secondo.

Il rumore dei colpi crea il panico e il fuggi fuggi generale: la tribuna degli scontri si svuota, i giocatori che stavano tornando in campo corrono negli spogliatoi o si buttano a terra. Tra il pubblico ci sono malori e svenimenti come la moglie dell’allenatore di Siena, la signora Serena Taglialatela, che viene ricoverata in ospedale.

Dopo una lunga interruzione la partita può riprendere: dopo il primo supplementare la Sapori Siena vince 90-89. Ma, si legge nell’articolo che narra gli eventi a firma di Guido Parigi, “sono stati cinque minuti di gioco nei quali in tutto il palasport non è volata una mosca”.

 

 

Maura Martellucci

 

 

Autore dell'articolo: A cura della Redazione