A Natale si ricorda il “sepolcro” di Marco Antonio Zondadari

Il giorno di Natale del 1726 viene inaugurato nel duomo di Siena il sepolcro dedicato all’illustre senese Marco Antonio Zondadari, Gran Maestro dell’Ordine Gerosolimitano in Malta. Nell’urna, scrive Giovanni Antonio Pecci, “è stato riposto il di lui cuore, da Malta a Siena trasportato, come nell’iscrizione si legge, la statua è stata scolpita da Giuseppe Mazzuoli scultore sanese, sebbene coll’ornamento (…) rifinita da Bartolomeo di lui nipote, a spese del Vescovo di Malta monsignor Gasparo Gori Mancini di questa città”. Leggi di più a proposito di A Natale si ricorda il “sepolcro” di Marco Antonio Zondadari

Siena zona di terremoti. Testimonianze sin dal 1320

Ci raccontano i cronisti che il 16 dicembre 1320 Siena vive uno dei “maggiori terremoti che mai fussero uditi”. Leggere il resoconto è impressionante, infatti, dice: “ed era sì grande il romore per la città di gridare misericordia, che pareva che la città andasse sotto sopra, e tutta la notte la gente andava per le chiese facendo penitenza, e ad ogni ora della notte sonavano le campane del Duomo a martello per li grandi terremoti che venivano; e tutti i frati e i preti, i quali erano per le regole, stavano in orazione e in disciplina a pregare Iddio che levasse questo giudizio, imperocchè molta gente moriva sotto le case, le quali cascavano per li detti terremoti; e molta gente andò ad abitare a Campo ed anco a tutto il prato della Porta Camollia che era pieno di padiglioni e trabacchi”. Leggi di più a proposito di Siena zona di terremoti. Testimonianze sin dal 1320

“Il racconto del Duomo di Siena” di Alfonso Landi

Il 9 dicembre 1585 viene battezzato a Siena Alfonso Landi, figlio di Pompilio e di Frasia (Eufrasia) Petrucci. Di famiglia nobile fu professore di “Humanitas” nello Studio senese e il suo scritto più celebre è “Il racconto del Duomo di Siena”, la prima vera guida delle opere presenti all’interno della nostra cattedrale. Leggi di più a proposito di “Il racconto del Duomo di Siena” di Alfonso Landi

La storia di Pastorino Pastorini, il pittore su vetro di Siena

Il 6 dicembre 1592 muore a Firenze e viene sepolto in Santa Maria Maggiore Pastorino Pastorini, abile e stimato pittore su vetro, nonché ottimo incisore. Nato a Castelnuovo Berardenga intorno al 1508, da Giovanni Michele d’Andrea Pastorini, calzolaio emigrato dal Ponte di Pontremoli, e dalla seconda moglie Francesca di Lorenzo, negli anni Venti del ‘500 si forma come pittore e maestro vetraio ad Arezzo con Guillaume de Marcillat (nel 1528 risulta suo “garzone”), che gli lascia in eredità “i vetri e le masserizie da lavorare et i suoi disegni”. Leggi di più a proposito di La storia di Pastorino Pastorini, il pittore su vetro di Siena

Sant’Ansano, il primo patrono di Siena

Il 1° dicembre 304 (o 303 secondo alcune fonti) nei pressi di Dofana, nella diocesi di Arezzo, viene decapitato Ansano. Secondo la leggenda, Ansano della famiglia romana degli Anicii (o Anicia) sarebbe nato nel 284. Dopo essersi convertito al cristianesimo viene incarcerato da Diocleziano, ma riesce a fuggire e si rifugia a Siena. Qui inizia a predicare il Vangelo ed a battezzare i primi senesi (è detto il “Battezzatore dei Senesi”). Leggi di più a proposito di Sant’Ansano, il primo patrono di Siena

Francesco Bernardi, una vita di successi e solitudine

Il 27 novembre 1758 muore “d’accidente apopletico”, nella sua villa di San Giovanni a Cerreto, Francesco Bernardi, meglio noto come “il Senesino”, famosissimo cantante senese, che nel corso della sua carriera si è distinto in tutti i più rinomati teatri d’Europa. Leggi di più a proposito di Francesco Bernardi, una vita di successi e solitudine