Il terrore delle fiamme nel Medioevo

Il 21 dicembre 1296 il Consiglio della Campana approva uno statuto in base al quale ogni singolo cittadino doveva venire a conoscenza delle regole da seguire per prendere parte all’opera di spegnimento di un incendio. All’annuncio del fuoco, dato col suono della campana oppure da un banditore, un certo numero di persone che svolgeva mestieri quali i “portatores” di biada, gli asinai, i vetturali, i falegnami ed i muratori, che in precedenza avevano prestato giuramento per fornire la loro opera, si mettevano in moto per domare le fiamme. Leggi di più a proposito di Il terrore delle fiamme nel Medioevo

Incendio a San Domenico del 1531: autocombustione o origine dolosa?

Nella notte tra il 3 e il 4 dicembre 1531 le fiamme si alzano all’interno della chiesa di San Domenico e da lì, rapidamente, si propagano fino alla sottostante chiesa di Santa Caterina. In questa chiesa era conservata la preziosa reliquia della “testa” della santa senese che, nonostante la paura del fuoco, viene tratta in salvo grazie al coraggio di un monaco che, protetto da un lenzuolo bagnato, riesce a penetrare nella cappella mentre sta bruciando. Leggi di più a proposito di Incendio a San Domenico del 1531: autocombustione o origine dolosa?