“I nonni senza abbracci. I pensionati raccontano il Covid”, l’ultimo libro di Simona Merlo, pubblicato dalla senese Betti Editrice nel 2021, voluto fortemente dalla CNA – Pensionati di Siena, ha ricevuto la menzione d’onore per la sezione “Romanzi editi” al XIII Premio Internazionale Navarro.

È il marzo del 2020 quando l’Italia intera, incredula e spaventata, si ferma improvvisamente. I ritmi frenetici ai quali tutti eravamo abituati ricevono una brusca e improvvisa frenata. I nonni e le nonne, pilastri della famiglia di questo ventennio, devono anche loro fermarsi. Ed è a loro che va il pensiero di Simona Merlo perché anche se siamo chiusi in casa, scrivere si può!
Ed ecco che inizia a contattare “i nonni”, non nonni qualsiasi ma tutti (o quasi) accomunati dall’essere stati prima artigiani, adesso pensionati membri della Cna, la Confederazione dell’artigianato della piccola e media impresa, nata nel lontano 1946.
Simona li contatta uno ad uno; si fa raccontare, registra le loro testimonianze, le loro storie, il loro lockdown; le speranze nel vaccino, le paure per i figli, i nipoti, per il futuro dei giovani.
Perché loro un futuro che adesso è passato lo hanno avuto, hanno ricostruito l’Italia del dopoguerra, hanno creato imprese, contribuito alla formazione delle famiglie e adesso… in un’Italia nella quale già c’era poca speranza e pochi sbocchi professionali ai giovani cosa accadrà?

Di una cosa però questi over 80 non vogliono sentir parlare: di un confronto tra la guerra e l’attuale situazione emergenziale sanitaria. Non ci stanno! Loro la guerra l’hanno vissuta, loro sono la nostra memoria.
“E non è vero che la memoria si arricchisce solo di ciò che hai vissuto direttamente, altrimenti le storie non avrebbero senso di esistere. Le voci più belle da ascoltare appartengono a coloro che riescono ancora a farti fare un salto indietro a occhi chiusi. Le voci più belle sanno di famiglia anche se non è la tua. Sanno essere accoglienti e calde, tristi e vere. Le voci più belle hanno il timbro della saggezza e della consapevolezza, e sono voci tutte uguali non importa l’accento, il sesso né il livello di istruzione o il tipo di lavoro perché quelle voci sono importanti di per sé, perché senza i loro suoni, a volte tremolanti, oggi non sapremmo quali strade seguire quando cala la sera”.
E queste voci di cui Simona racconta hanno colpito la giuria del “Premio Internazionale Navarro” che ha ritenuto di dare la menzione d’onore per la sezione “Romanzi editi” a “I nonni senza abbracci”.
Il Premio Internazionale Navarro, giunto alla XIII edizione, si è svolto il 2 luglio 2022 a Sambuca di Sicilia; organizzato dal Lions Club di Sambuca di Sicilia e diretto magistralmente dal Prof. Enzo Randazzo, vede ogni anno la partecipazione di tantissimi scrittori in erba o affermati, italiani e non, che con le loro poesie, i loro romanzi e le opere teatrali partecipano auspicando un riconoscimento di un premio ormai diventato prestigioso.
“I nonni senza abbracci” non è soltanto una raccolta di testimonianze, ma è soprattutto un invito alla riflessione e a far sì che un’esperienza come questa porti a un nuovo modo di gestire i rapporti interpersonali e a una visione più reale e meno materiale dell’essenza stessa della vita.
Daniela Balsano

