{"id":3645,"date":"2022-06-27T17:11:54","date_gmt":"2022-06-27T16:11:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.casiquotidiani.it\/?p=3645"},"modified":"2022-07-06T11:23:31","modified_gmt":"2022-07-06T10:23:31","slug":"quando-unipotesi-si-concretizza-in-un-cuore-muto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.casiquotidiani.it\/oldcasi\/?p=3645","title":{"rendered":"Quando un&#8217;ipotesi si concretizza in un &#8220;cuore muto&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia che vi voglio raccontare oggi inizia con un <strong>cuore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo nel 1627 e <strong>Caterina de\u2019 Medici<\/strong>, governatrice di Siena, lascia nel suo testamento l\u2019esplicita richiesta che il suo cuore e le sue viscere fossero conservate in eterno nella Insigne Collegiata di Santa Maria in Provenzano. Mai era stato trovato segno o traccia materiale n\u00e9 indicazioni in Collegiata. \u00c8 sempre stato un mistero proprio come la volont\u00e0 di <strong>Mattias de\u2019 Medici<\/strong> che in Provenzano fossero conservate le sue viscere (muore nel 1667 ed \u00e8 certamente a conoscenza del gesto di Caterina).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sienanews.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Altare-provenzano-iscrizione-medici3@an2022-1-300x271.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-300520\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mattias de\u2019 Medici, del resto, scrive chiaramente nel suo testamento che vuole lasciare parte di s\u00e9 a Siena, in <strong>Provenzano<\/strong>, chiesa che era, di fatto, il manifesto politico dei Medici, ma anche il loro modo di dire ai senesi: noi ci siamo, eppure in qualche modo vi rispettiamo come citt\u00e0 confederata, nostra pari non nostra sottomessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono convinta, leggendo la sua storia, che Mattias \u2013 come altri suoi familiari e oltre le logiche di potere \u2013 <strong>amasse Siena<\/strong>, le sue tradizioni, la sua indomita indole; mi piaceva l\u2019idea che avendola amata visceralmente avesse voluto che le sue viscere restassero qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrive <strong>Virgilio Grassi <\/strong>(1861-1950) ne \u201cLe Contrade di Siena e le loro feste\u201d: <em>\u201cInoltratosi nell\u2019et\u00e0 e tormentato dalla gotta, divenne malinconico e triste, abbandonando feste e divertimenti; e poich\u00e9 erasi mantenuto scapolo impenitente, pens\u00f2 riprendere lo stato ecclesiastico. Ma infermatosi nel 1666 moriva di 54 anni in Siena il d\u00ec 11 Ottobre 1667. Il suo cadavere, imbalsamato, fu sepolto in Firenze nelle tombe medicee di S. Lorenzo; i visceri per\u00f2 furono deposti nella chiesa di Provenzano, cos\u00ec avendo egli disposto per dimostrare la sua devozione a quella miracolosa Immagine\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studiando i <strong>documenti di archivio<\/strong> e anche un <strong>manoscritto<\/strong> coevo che riporta tali richieste, ho sempre avuto l\u2019idea che Caterina prima e Mattias dopo, in cuor loro, amassero Siena e che, da qualche parte, nel pavimento, chiss\u00e0, in un\u2019intercapedine, in qualche muro siano nascoste le urne con i loro resti mortali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ognuno di noi vuole lasciare se stesso alla fine della vita terrena in un luogo che ha avuto un profondo significato. Ed \u00e8 bella anche l\u2019idea che i tanto \u201cbistrattati\u201d Medici, senza \u201cpompa magna\u201d ma solo per <strong>devozione<\/strong> e <strong>fede<\/strong> abbiano voluto che nessuno, tranne lei, la <strong>Madonna dei miracoli<\/strong>, sapesse dove sono e da allora li guardasse con i suoi occhi unici e benevoli, quasi a chiedere perdono a lei per quanto era successo a <strong>Siena<\/strong> anche tramite la loro casata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma oggi eccolo l\u00ec. Durante i <strong>lavori<\/strong> di restauro e di pulitura degli argenti della pala metallica dell\u2019altare maggiore <strong>un cuore muto<\/strong> \u00e8 venuto alla luce. C\u2019\u00e8 sempre un momento nel tempo della vita, oppure oltre la vita, in cui bisogna ritrovare il proprio cuore. O quello di Caterina. O i resti di Mattias.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Maura Martellucci<\/em><\/strong>, <strong><em>storica<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia che vi voglio raccontare oggi inizia con un cuore. Siamo nel 1627 e Caterina de\u2019 Medici, governatrice di Siena, lascia nel suo testamento l\u2019esplicita richiesta che il suo cuore e le sue viscere fossero conservate in eterno nella Insigne Collegiata di Santa Maria in Provenzano. 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