Simona Merlo
Arriverà la sesta stagione?
Siete in cerca di una serie TV coinvolgente ma non violenta? Che sia brillante, ironica, un po’ fuori di testa senza essere volgare o splatter, ricca di colpi di scena e poco prevedibile?
Allora vi invito a vedere Only Murders in the Building, una serie statunitense in cinque stagioni, ideata da Steve Martin e John Hoffman.
Conoscere i due nomi degli ideatori della serie (Steve Martin è inoltre uno dei tre attori protagonisti) dovrebbe essere sufficiente per convincervi a vederla; tuttavia se non dovesse bastare ecco alcuni dettagli a partire dalla prima stagione.
New York è al centro di quasi tutti gli episodi, un tributo alla bellezza della città che non dorme mai e ai suoi palazzi, che prendono il via con l’orribile morte di un inquilino dello splendido e immaginario Arconia Building, nell’Upper West Side. La quarta stagione ha, invece, un inizio diverso: tutto sembra svilupparsi in California, ma L.A. è “una star” momentanea: tutto ritorna a Manhattan.
Cinquanta episodi in totale, 10 puntate per ogni stagione, morti impossibili da decifrare all’inizio o alla fine di trame imprevedibili, un pubblico sempre più appassionato, una sceneggiatura e una regia che spingono alla curiosità. E poi la splendida seppur strana amicizia tra Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez. Ma il filo conduttore delle 5 stagioni e dei tre protagonisti è la passione comune per il True Crime, cioè per quelle storie che raccontano fatti di cronaca nera realmente accaduti.
Steve Martin è Charles-Haden Savage, molto noto in gioventù per aver interpretato il detective Brazzos; Martin Short è Oliver Putnam, un estroso direttore di teatro caduto in disgrazia; Selena Gomez è Mabel Mora, nipote della sorella del padre, morto quando lei era una ragazzina, che trascorre l’estate nell’appartamento della zia in Arconia e che, adesso, dovrà occuparsi della sua ristrutturazione.
Non è possibile lasciarvi una descrizione che racconti completamente i protagonisti e i personaggi che li accompagnano nelle loro avventure tanto sono continui gli scambi, le considerazioni, i dialoghi, le follie dell’intero cast. Tutto è pretesto per raccontare “altro” rispetto alla narrazione principale, cioè agli omicidi. Tutto è stratificato.
Posso dirvi però che i tre inquilini di Arconia diventano famosi, anzi “sono in auge”, grazie alla realizzazione del podcast “Only Murders in the Building” che racconta i loro progressi investigativi; poi toccherà a una pièce teatrale e persino a un film. La forma del podcast tuttavia resta il filo che li unisce e che li spinge anche a mettersi perennemente nei guai per il solo piacere di scoprire “chi è stato”. Nell’ultimo episodio della quinta stagione, i tre riprendono ad ascoltare insieme il nuovo podcast di Cinda Canning interpretata da Tina Fey (presente anche nelle stagioni 1 e 3, nota per essere la rivale podcaster numero 1 del trio grazie al suo “All Is Not OK in Oklahoma”; Cinda funge infatti da ispirazione, ma anche da ostacolo per Mabel, Oliver e Charles); solo alla fine, però, scopriranno che la Canning è morta proprio davanti ai cancelli dell’Arconia.
È intrattenimento intelligente e puro.
Il cast è incredibile: nella terza stagione compaiono Meryl Streep, Paul Rudd (Ant-Man, tanto per stimolare la memoria) e Jesse Williams (il Dr. Jackson Avery di Grey's Anatomy). Nella quarta, Zach Galifianakis, Eugene Levy ed Eva Longoria che interpretano loro stessi. Geniale… E ancora nella quinta: Christoph Waltz, Renée Zellweger, Téa Leoni, Logan Lerman e Bobby Cannavale.
Non vi racconterò altro perché sono 50 puntate da godersi fin dai primi dettagli, sin dalla sigla e dai titoli iniziali dove è possibile ammirare il cartoon realizzato da Laura Pérez e Tnaya Witmer con lo studio Elastic. Mentre la musica originale è di Siddhartha Khosla: cercate “Only Murders in the Building”, Main Title Theme, e vi appassionerete da subito.
La serie è adatta per un pubblico ampio ed eterogeno, ma se non amate la comicità di Steve Martin o di Martin Short, tantomeno i polizieschi, lasciate perdere: nessuna battuta esilarante riuscirebbe a salvarvi! E intanto noi aspettiamo le nuove 10 puntate della sesta stagione che, secondo indiscrezioni, si svolgerà a Londra…