Simona Merlo
È lunedì, ma fosse ancora ieri non cambierebbe niente per me. BeccoGiallo, l’unica femmina della famiglia Merli Grigi, me l’aveva detto che il tempo è diverso per noi animali, però non le avevo creduto, quantomeno all’inizio.
“Che vuol dire che il tempo è relativo?”
“Ho detto diverso.”
“Non è la stessa cosa?”
“Secondo te?”
“Ma voi merli rispondete sempre a una domanda con una domanda?”
“No.”
“E allora?”
“Dipende dalle domande.”
“Non capisco che cos’è il tempo.”
“Non conosci il senso dei giorni perché per noi esseri superiori è il giorno a racchiudere in sé tutto il senso che serve.”
“Santa Sfinge di Giza…”
“No, sono solo BeccoGiallo, la tua amica saggia.”
“Che cos’è il tempo per gli esseri umani?”
“Dovresti chiederlo a loro.”
“Guarda, non ti volessi bene, ti avrei già preso a zampate!”
“Non agitarti, ti si spostano tutte le macchie: dal muso al dorso, dal collo alla coscia. Quanto sei carino!”
“Non cambiare discorso.”
“D’accordo, ti aiuto. Vediamo un po’… I bipedi non più scimmie chiamano l’alternanza luce/buio di questo momento lunedì. Tu puoi metterti alla prova con il gioco della settimana.”
“Con cosa? Lunedì, settimana: che sono?”
“San Francesco d’Assisi non farmi diventare una dog killer! Il tempo non si può contenere, diciamo così, ma si può misurare. Hai presente gli orologi? Più o meno? Bene. I calendari? Esattamente: ci sono i mesi che formano le stagioni e le settimane che formano i mesi. Un mese è composto da quattro settimane e ogni settimana, lo dice la parola, è formata da sette giorni che si chiamano, in italiano per lo meno, lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica. Oggi è lunedì.”
“E il gioco della settimana consiste?”
“Scegli un essere umano a piacere, lo osservi per sette giorni e poi vedrai che lo capisci da te.”
Lunedì
Scelgo un essere umano così a caso, ma come? Forse se mi nascondo dietro quei cespugli… Ecco, così e adesso vediamo un po’ chi girella nel parco, a parte mio cugino Fred, la band Gatti Dispersi, le lucertole, mie nemiche giurate, la squadra di atletica delle formiche, le farfalline Vane e Vale e… basta, devo rimanere concentrato. Cosa sono quelle cose con le ruote? E perché arrivano tutte insieme?
“Buongiorno signora Fiorella, come sta?”
“Quando sono qui al parco con mia nipote, benissimo. E lei?”
“Il piccolo Attila dorme. Ne approfitto per ricaricarmi. Devo dire, però, che da quando c’è lui, il lunedì è diventato il mio giorno preferito”.
“Anche per me. È bello sentirsi di nuovo attivi, senza i doveri della giovinezza”.
“Comunque di doveri ci caricano i nostri figli, ma i fine settimana mi sembrano lunghi e vuoti. Il tempo è lentissimo, come se fosse tirato da lumache stanche”.
“Cosa fa di solito senza la piccola peste?”
“Riempio gli spazi che erano di mia moglie. Cerco di curare le piante, la casa, di fare un po’ di spesa, di vedere qualche amico. Leggo e, qualche volta, vado al cinema di pomeriggio così non corro il rischio di russare in sala! Lei?”
“Se non fa troppo caldo, faccio lunghe passeggiate, arrivo in centro e mi regalo una colazione al bar. Le mie amiche giocano a burraco ogni domenica; talvolta le raggiungo, ma io mi annoio. Il momento più malinconico rimane la sera”.
“Ha ragione. Non so lei, ma io ho l’impressione che i miei anni siano tutti racchiusi qui, tra le ciglia: battiti di secondi e rivedo la scuola, i miei genitori, il diploma, i primi lavori, il mio fidanzamento, tutto: fino alla nascita di sua maestà qui presente, noto come l’imperatore!”
“Aveva ragione mio figlio: lei è proprio divertente. Ci diamo del tu?”
“Con piacere. Cosa ti manca del tempo andato?”
“Il tempo”.
“… Aspetta, lo sentivo: si è svegliato l’incredibile Hulk. Non riesce proprio a trovare pace in questo mondo, guardalo lì, già verde di rabbia. I geni non mentono: suo padre è stato così in pratica fino a ieri!”
“Ah, ah, sarà che odia i lunedì”.
“Sarà… A domani. Tanto ho visto il meteo: non piove”.
“Ci saremo anche con la pioggia, purché non sia torrenziale. Fossimo nel Nord Europa, questa pupetta qui la lancerei nella neve”.
“Viva gli anticorpi!”
“Evviva!”
Appunti sul lunedì
Le persone con i capelli grigi e la pelle un po’ come pieghe sgualcite, cosa che mi ricorda quei vanitosi degli Sharp Pei, girano con piccole carrozze senza cavalli, forse i miei amici con la criniera sono in sciopero, dove dentro vi nascondono i loro cuccioli. Nei loro occhi hanno tutto: il tempo del lunedì e quello dei ricordi.