Simona Merlo
Il punto è che voi
non guardate affatto il fluire dei giorni.
Possedete un tempo infinito?
Mentite e non siete per questo più felici.
Accumulate oggetti e sogni,
pronunciate parole nell’assenza,
non usate il rancore, preferite fingere.
Ora sono io che non vi guardo,
troppo stanca per
andare oltre questo vuoto.
Colpevole per pura ostinazione.
Quanto mi costa cercarvi ancora?
Non resisto: mi volto.
Ancora e ancora.
E quel punto,
via via meno oscuro,
un punto che possiamo
chiamare blu
a intendere la libertà
di spazio e di sguardi
quando arriva
quel punto
non già così lontano
quando arriva
non ha più senso.