Simona Merlo
Fotografa, blogger, presentatrice, formatrice, docente, project letteraria: Filomena Cataldo, calabrese d’origine, senese per scelta, non smette mai di appassionarsi e di reinventarsi. Il “suo viaggio” dentro le sperimentazioni linguistico-letterarie, e non solo, è iniziato nel 2003 con la tesi su “Nosside di Locri Epizefiri”, poetessa locrese, una ricerca sperimentale sul legame tra parte socioeconomica di Locri Epizefiri (matriarcato, prostituzione sacra e aspetto linguistico letterario) e l’arte della poesia di Nosside.
Filomena Cataldo, da insegnante a project letteraria e viceversa: quali sono i punti di contatto tra queste due professioni?
Intanto voglio ringraziare per questa opportunità: raccontarsi è un’esperienza impegnativa, diciamo così. Il gioco dell’interrogarsi è come un mezzo esame di coscienza. Questa domanda mi piace molto; in un certo senso mi fa riflettere sulle vesti che indosso (o che vorrei si capisse, indosso).
Insegnante lo sono diventata perché nel percorso naturale della mia formazione universitaria e post universitaria. Ma ho sempre temuto la staticità e in classe, infatti, ho cercato (e cerco) di andare oltre la professione, cogliendo un senso dinamico della cultura. Non solo istruzione ma Project! Ergo, costruzione di opportunità di dialogo partendo dalla letteratura, dal territorio, dagli input di una società che può essere raccontata attraverso tanti canali. Senza demonizzarne alcuno, ma facendone comprendere l’uso e la finalità.
Project mi sono “formata” facendo esperienza nel coordinamento progettuale e collaborando con Agenzie Formative e Professionisti nel settore. Project Letteraria mi sento fortemente e mi sono “rigenerata” in questa figura. Mi permette di concretizzare tutti gli input che abitano la mia testa, di soddisfare la curiosità della conoscenza, della lettura e dell’analisi. E anche di osare con una buona dose di coraggio e di investire su percorsi non consueti.
I punti di contatto fra le due professioni? Direi l’attitudine al dialogo e all’ascolto, la propensione di costruire percorsi di conoscenza stimolanti e divertenti. Di fare rete e di fare squadra.
Ecco, il divertimento e la leggerezza sono elementi fondanti della mia professione, ma anche della mia persona. Una leggerezza attenta, la chiamo così. E propositiva.
Se dovessi scegliere tre libri che ti hanno spinto a riflettere e a cambiare qualcosa della tua vita, quali sarebbero? A chi li consiglieresti?
Ho due grandi amori nella mia vita da Lettrice, anzi da divoratrice sana di libri cartacei, Pier Paolo Pasolini e Oriana Fallaci. E allora dico, ma davvero sto stretta stretta:
- Solo io posso scrivere la mia storia di Oriana Fallaci
- Lettere Luterane di Pier Paolo Pasolini
- Come terzo libro inserisco Panta Rei di Luciano De Crescenzo che considero un
vademecum di buona filosofia e di buona vita.
Aggiungo, anche se è troppo difficile chiuderla così, le poesie di Totò De Curtis e di Eduardo de Filippo: la poesia è altro.
Ti occupi di tante attività culturali, diverse tra loro certo, eppure in qualche modo con un file rouge comune. Ce ne parli? E nel 2026 quali progetti stai organizzando?
Si, tante. “Tante” mi piace perché ho la possibilità di conoscere diverse persone, i loro mondi, la loro luce. Oltre l’attività di formazione che pertiene l’ambito scolastico, la progettazione e moderazione di eventi sono la mia passione. Al centro i libri, ma ci tengo a dire non solo. Il libro è uno strumento sano per dialogare, è un buon conduttore di energia positiva e mi piace costruire intorno interpretazioni e letture, sempre diverse e sempre stimolanti e “viaggianti”. Il viaggio è la componente più importante della mia vita. Mi piace l’intervista, nella modalità fallaciana, ovviamente senza alcuna pretesa, di trasmettere reale conoscenza di chi ho davanti e di che cosa ha scritto o di che cosa ha parlato; chi è stato e quale contributo ha dato. Credo che dare la parola e dare luce alla persona che si accompagna nel dialogo sia fondamentale. Non tu, ma chi hai al fianco.
C’è una frase che mi rappresenta, di Stendhal, “la vocazione significa avere per mestiere la propria passione” ed io, che da grande avrei voluto fare la giornalista, ho portato la mia passione nel lavoro e ho creato un lavoro che è la mia passione. Spero di trasmettere proprio questo a chi mi segue e ai miei studenti, di fare tutto con passione, di trasformare in bello ogni cosa: per passione e per curiosità.
Nel 2026 proseguono le Rassegne Culturali scritte per quest’anno:
“il CasellIncontra”: una rassegna creata circa dieci anni fa che ha visto nel corso del tempo tante personalità di spicco del mondo culturale dialogare con gli studenti e le studentesse. Quindi grazie al Dirigente Scolastico, Luca Guerranti, ai miei colleghi, non solo quelli del Dipartimento di Lettere, che appoggiano l’iniziativa e motivano gli studenti alla lettura anno dopo anno.
“Un libro a Palazzo Pretorio” #DialogandoFestival: rassegna culturale che ha preso il via a novembre e che si chiuderà a giugno, scritta per il Comune di Rapolano Terme, con la finalità di valorizzare Palazzo Pretorio attraverso la cultura, e che dà valore ai momenti di dialogo e di confronto. Ringrazio il Sindaco, Dott. Alessandro Starnini e l’assessore alla Cultura, la prof.ssa Gianna Trapassi, e l’amministrazione tutta per aver creduto e appoggiato questo progetto.
“InConversazioni”, rassegna culturale pensata per il Circolo SpARB di Badesse su richiesta del suo Presidente, il Dott. Claudio Corsi e con il patrocinio del Comune di Monteriggioni. Anche l’obiettivo è la valorizzazione del territorio attraverso la creazione di “occasioni” di dialogo e spunti culturali di scambio.
In programma tanti altri eventi che mettono insieme volti, voci, esperienze e passioni. Ci sarà il marzo delle donne e del fiocchetto Lilla e tante altre iniziative che vedranno coinvolte persone a me care e con cui collaboro quotidianamente. Un ruolo importante lo hanno le librerie nella divulgazione culturale; se aperte al territorio sono davvero un luogo chiave del fare cultura:
Assunta Barra Parisi e Martina Bisogni, titolari della Libreria Rebecca, una meravigliosa realtà cittadina, un “microcosmo di libri”, sono straordinarie. Con loro tanti eventi, tutti di spessore e di pubblico. E anche Filippo Mazzieri della Mondadori di Siena, un sostenitore della lettura nelle scuole; con lui tante iniziative mi vedono coinvolta anche come docente e formatrice.
Inoltre, grazie a un mio carissimo amico videomaker Vincenzo Izzo, ho rivisitato la rubrica “Loqui e Sproloqui” (tenuta sul settimanale calabrese La Riviera, sotto la direzione del Prof. Pasquino Crupi, Rettore Università per Stranieri di Reggio Calabria e Studioso Meridionalista dal 2009 al 2014) che è diventato “Loqui e Sproloqui”, un programma su YouTube (https://youtube.com/@loquiesproloqui), un salotto virtuale con ospiti impegnati nel mondo della cultura.
Prosegue anche la rubrica #Lettipervoi su Toscanalibri.it , portale della cultura toscana; la collaborazione con il team di Toscanalibri.it per me è preziosa, mi piace il modo di lavorare e di promuovere iniziative ed eventi. Con Simona Trevisi c’è una grande sintonia di intenti; tra le tante attività realizzate insieme, la rassegna de “I colori del libro di Bagno Vignoni a cui dedico settembre.
Poi ci sono gli “eventi del cuore”, di sostegno alla ricerca. Due anni fa l’incontro con Manuela Mallamaci, Docente e Ricercatrice per l’Università di Palermo, madre di una bambino raro, Mario, SuperMario, oggi Presidente di Fondazione CHOPS ETS Malattie Rare, mi ha cambiato la vita. La Fondazione investe sulla ricerca scientifica e sulla divulgazione in generale di argomenti legati alla conoscenza e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Oggi faccio parte di questa grande famiglia a cui dico grazie! #cuorechops
Su quali canali del mondo online sei presente? Così diamo la possibilità di seguirti a chi legge CasiQuotidiani.
Mi trovate online con due profili, uno personale, l’altro professionale sia su Facebook che su Instagram.
- Filomena Cataldo ed EffeComunica
- filocataldoblogger ed EffeComunica
Invece per raccontare la mia passione fotografica uso TikTok: EffeComunic@04.
Ho anche un blog effecfilomenacataldo.wordpress attualmente in fase di restyling.
Infine quante e quali sorprese ci riserverai per il prossimo futuro?
Maurizio Costanzo diceva «Cosa c’è dietro l’angolo?». Dietro il mio angolo ci sono i sogni e la
realtà. Spero di poterle mettere sempre insieme, non importa se poco o tanto, ma sempre con
passione. Sicuramente mi rivedrete parlare di libri e dare voce alla scrittura promuovendo la
lettura. E forse ascolterò il consiglio di una cara amica che sa leggermi e sa farmi raccontare e mi
dedicherò alla scrittura, quella a me più congeniale. Non amo scrivere per scrivere, solo se
qualcosa merita di essere letto perché autentico e corrisponde al saper scrivere di chi scrive: un gran giro di parole, ma spero di essermi spiegata! Ci sarà qualcosa che ha a che fare con la
fotografia. Ci sto lavorando… Intanto grazie!