Simona Merlo
“La Fotografia è violenta: non perché mostra delle violenze, ma perché ogni volta riempie di forza la vista, e perché in essa niente può sottrarsi e neppure trasformarsi”: questa frase di Roland Barthes presa da “La camera chiara. Nota sulla fotografia”, libro che ha scritto nel 1980 poco prima di morire, edito in Italia da Einaudi, ha sempre destato in me molto interesse e un dubbio: e se la Fotografia mostrasse anche delle violenze? Pensiero che mi è ritornato in mente dopo aver fruito, lo scorso weekend, di foto e video del Siena Awards Photo Festival.
Oltre a essere un invito a esplorare i luoghi culturalmente più significativi della città di Siena, Castelnuovo Berardenga e Sovicille, il Siena Awards offre nove mostre visitabili anche in un solo giorno o in diversi fine settimana: il biglietto del costo di 17 euro è infatti cumulativo e garantisce il singolo accesso a tutte le mostre del Festival anche in più giornate, fino alla sua chiusura, programmata al momento per il 29 novembre 2026. L’orario di apertura non è però dei più comodi: durante la settimana è impossibile visitare gli allestimenti al chiuso; l’apertura delle location inizia venerdì pomeriggio (15-19) e dura fino a domenica (10-19).
Mostre: da dove cominciare?
Il Siena Awards abbraccia molteplici tematiche e tante categorie, prevedendo la partecipazione annuale di artisti di livello, ma anche di giovani emergenti. Tuttavia, se siete come me, non avrete voglia di troppe anticipazioni tantomeno di lunghe didascalie informative. A seguire, quindi, lascio le notizie principali su cosa troverete e dove, schematizzate un po’ per semplificare la ricerca.
Cinzia Canneri
A Siena all’Accademia dei Rozzi, in via di Città, 36 si trova “Women’s Bodies As Battlefields” di Cinzia Canneri.
Jasper Doest
Al Museo di Storia Naturale, in piazzetta Silvio Gigli, 2 oltre a “Meet Bob” di Jasper Doest, ci sono anche i lavori della categoria “Above Us Only Sky”.
𝐇𝐨𝐧𝐨𝐫𝐚𝐛𝐥𝐞 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐒𝐢𝐞𝐧𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐏𝐡𝐨𝐭𝐨 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝𝐬 “𝐃𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐲 & 𝐏𝐡𝐨𝐭𝐨𝐣𝐨𝐮𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐦” 𝐂𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐲
Presso l’Ex Distilleria “Lo Stellino” in via Fiorentina, 95 potrete godere di foto e video dal titolo “People Sharing All The World”; all’interno la divisione delle cataegorie: Documentary & Photojournalism, The Beauty of Nature, Animals in their Environment, Journeys & Adventures, Street Photography, Fascinating faces and characters, Sports in action, Underwater Life, Storytelling.
Infine sempre a Siena, precisamente in pazza Madre Teresa di Calcutta, 2, nella sede del Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” c’è la mostra “Wonder If You Can”, mentre nell’Area Verde Camollia, 85 si trova l’allestimento delle foto di Pierpaolo Mittica: “Chernobyl: Memory Of A Disaster”.
Pierpaolo Mittica
Spostandosi verso Sovicille, al centro La Tinaia in via dei Macelli, sono esposti gli scatti “Witness To Our Time” di James Nachtwey e in giro per le vie del centro storico “Fractures – Between Two Silences”.
James Nachtwey
Al Museo del Paesaggio in via Chianti, 61 a Castelnuovo Berardenga si può ammirare “Parallel Universes” lavoro di Ğur Gallenkuş (sua la foto di copertina).
Infine per chi non potesse proprio vedere Siena Awards o avesse perso le precedenti edizioni, esistono splendide “gallerie fotografiche” organizzate in anni a partire dalle foto vincitrici del contest 2026, a ritroso fino al 2015.